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I cambiamenti annunciati da Cardinale riguardano anche Furlani?

Paolo Scaroni-Giorgio Furlani

Brulicano le analisi e le interpretazioni delle parole rilasciate dal proprietario del club rossonero: tutti nel club rossonero potrebbero essere sotto esame.

Hanno sicuramente fatto scalpore le dichiarazioni rilasciate l’altro ieri sera da Gerry Cardinale: ci saranno sicuramente tanti mutamenti nel Milan e la stampa sportiva italiana ha provato a prevedere quali saranno.

Rischia anche l’amministratore delegato

In realtà all’evento tenutosi a Londra e organizzato dal Financial Times c’erano anche Zlatan Ibrahimovic e Giorgio Furlani ma quest’ultimo non ha rilasciato dichiarazioni. L’italo-americano ha chiarito come mai prima quali sono alcune delle mansioni dello svedese che nei fatti ne esce estremamente rafforzato. La Repubblica addirittura mette in dubbio la posizione di Furlani: l’amministratore delegato potrebbe cambiare incarico.

Gerry Cardinale
Gerry Cardinale

L’indiscrezione

Il quotidiano riporta un passaggio in particolare del discorso di Cardinale che potrebbe far pensare ad un imminente cambio in tal senso. “Né io né Zlatan ci accontentiamo di non essere il numero uno. Ho avuto fiducia in lui perché sarà la mia voce con la squadra. Ha l’autorità giusta”; la frase “incriminata”. Furlani è entrato nel Cda del Milan nel 2018 con il ruolo di ‘Advisor’ per poi passare da Portfolio Manager di Elliott Management fino a diventare amministratore delegato del Milan nel dicembre 2022 in sostituzione di Ivan Gazidis. La Repubblica non si spinge oltre; c’è da dire però che le voci sulla posizione di Furlani non nascono certo in seguito alle dichiarazioni di Cardinale. In merito al discorso nuovo allenatore infatti si pensa che l’amministratore delegato possa non essere d’accordo con l’eventuale ingaggio di Antonio Conte, cosa per cui invece spingerebbe l’ex attaccante svedese.


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