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Criscitiello: “Il Milan è stato dato per spacciato ma non è finito, a Pioli do tra 7 e 9”

Stefano Pioli

Il giornalista Michele Criscitiello sostiene con certezza che questi saranno gli ultimi mesi sulla panchina rossonera per Pioli.

Michele Criscitiello a Sportitalia ha registrato la “resurrezione” del Milan; ecco il suo giudizio anche sull’operato del tecnico. “Dato per morto e per spacciato. Il Milan non è finito. E’ uscito dalla Champions per due immeritati 0-0 nei primi 180 minuti ma in campionato è vivo ed è dietro solo a chi ha squadre più attrezzate. I miracoli nel calcio non si fanno e una squadra con tanti giocatori nuovi ha bisogno di tempo”.

Jan-Carlo Simic
Jan-Carlo Simic

Sul tecnico

Pioli, comunque andrà, a giugno avrà chiuso la sua esperienza in panchina e il voto che bisogna dargli non può che ballare tra 7 e 9. E’ giunto il momento di cambiare, lo sanno tutti, ma non ora e non prima della fine della stagione. Un peccato che San Siro non canti più la canzone dedicata a Pioli, prima delle partite. Qualche risultato storto non deve cambiare strategie e iniziative di un club che ha intrapreso un percorso vincente, coraggioso e redditizio. Vincere in Inghilterra non era facile e il Milan l’ha fatto. Vincere con la sigaretta contro il Monza non era semplice e il Milan l’ha fatto. 10 giorni prima la Juventus si era arrampicata sugli specchi per espugnare la Brianza. Attenzione: al Milan serve un difensore a gennaio e due punte in estate. I giovani sono forti e crescono bene ma in alcuni ruoli non si può giocare sempre con il fuoco”.


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