Calciomercato
Calciomercato Milan, quell’incontro tra Furlani ed Italiano
Emerge un retroscena risalente a qualche mese fa riguardante la panchina del Milan.
Il dibattito sulle panchine del campionato italiano è tornato d’attualità, con il Milan al centro dell’attenzione. Il club rossonero ha studiato diverse possibilità per far ripartire il proprio progetto tecnico dopo la brutta scorsa stagione. La scelta dell’allenatore è risultata cruciale, con l’obiettivo di garantire esperienza e una visione chiara al gruppo squadra. L’attenzione si è concentrata su profili capaci di guidare il Milan con autorità e competenza, assicurando continuità rispetto ai risultati raggiunti negli ultimi anni.
Italiano è stato valutato concretamente prima della scelta di Allegri
Luca Bianchin, giornalista, sulla Gazzetta dello Sport fa notare: «Ci sono state possibilità che Vincenzo Italiano saltasse da una panchina all’altra? In questi quattro mesi, è stato vicino a firmare con il Milan? Vicino, no. Una possibilità però sì, certo, c’è stata». Il Milan ha preso in considerazione Italiano, con Giorgio Furlani che ne aveva parlato anche durante un incontro primaverile a Firenze con Igli Tare. La trattativa non si è concretizzata perché, al momento decisivo, tutte le parti hanno scelto di seguire altre strade. Italiano ha preferito rimanere al Bologna per completare il percorso tra campionato ed Europa League, dimostrando di voler rispettare il proprio progetto iniziato dopo l’addio alla Fiorentina. La scelta del tecnico emiliano è stata quindi una decisione di continuità personale e professionale, con il club rossonero che ha valutato attentamente le alternative disponibili.
Allegri scelto per esperienza e leadership immediata
Alla fine, la decisione del Milan è caduta su Massimiliano Allegri, considerato un allenatore di prima fascia con grande esperienza internazionale. Bianchin sottolinea: «Tare ha sempre pensato che al Milan servisse un allenatore di prima fascia, di grande esperienza, testato in grandi club. Dopo anni così complessi, la sua idea è sempre stata ritrovare i valori e le sicurezze del grande Milan del passato». L’intervento di Igli Tare si è rivelato determinante, con la chiamata a Allegri e la trattativa chiusa in appena tre giorni per il suo ritorno al Milan.

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