News
Davide Bartesaghi parla del fallimento del Milan e dell’addio di Allegri
Il futuro del Milan tra obiettivi mancati, addii importanti e giovani promesse: le dichiarazioni di Davide Bartesaghi dopo Lussemburgo-Italia.
Dopo la partita tra Lussemburgo e Italia, vinta di misura dagli azzurri, Davide Bartesaghi, terzino del Milan, ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it. L’intervista condotta da Alessandro Schiavone ha permesso di esplorare gli umori e le prospettive del giovane calciatore rossonero. I tifosi del Milan si interrogano sulle prospettive future della squadra, tra incertezze e nuovi inizi. Bartesaghi ha espresso il suo rammarico per un obiettivo stagionale non raggiunto e ha condiviso le sue riflessioni sul recente passato e il futuro del club.
Delusione e riflessioni dopo l’addio di Massimiliano Allegri
La recente uscita del Milan dall’obiettivo prefissato ha lasciato un segno tra i giocatori. Bartesaghi ha dichiarato: “Sicuramente fa dispiacere perché era un obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione. Il calcio è ferite e bisogna puntare tutto su l’anno prossimo”. La delusione si è acuita dopo la sconfitta contro il Cagliari, che secondo il terzino è stata dovuta a un approccio sbagliato: “È stata una partita difficile, forse abbiamo sbagliato atteggiamento ma non possiamo tornare indietro. Siamo molto dispiaciuti”. In questo contesto, l’addio di Massimiliano Allegri ha avuto un impatto significativo: “Certo. È un allenatore che stimo, come tutto lo staff. Gli auguro il meglio”. Le parole di Bartesaghi riflettono un misto di stima e rammarico per la partenza di un tecnico importante.
Prospettive future e il ruolo dei giovani nel nuovo Milan
Nonostante le difficoltà, Bartesaghi guarda avanti con determinazione. Alla domanda su dove possa migliorare, ha risposto: “Ho ancora tanto da migliorare. È il mio primo anno tra i grandi, e piano piano sto facendo quello che mi sono prefissato ma con obiettivi ancora più grandi per le prossime stagioni”. La volontà di crescere è evidente anche nell’approccio agli allenamenti: “Lavorare, stare con la testa tranquilla e continuare a fare il mio dovere”. Un altro tema caldo è il possibile addio di Rafael Leao, a cui Bartesaghi è particolarmente legato: “Gli voglio molto bene. Se deve cambiare area perché se la sente non vedo perché non farlo”. Infine, l’obiettivo della seconda stella e una buona stagione in Europa League sono chiari nella mente del giovane: “Ripartiamo prima, lecchiamoci le ferite, poi vediamo cosa succede”. Le parole di Bartesaghi delineano un futuro che, nonostante le incognite, si prospetta ricco di opportunità per il Milan.