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Gerry Cardinale pensa di affidare l’area tecnica del Milan a Ralf Rangnick

I giocatori del Milan si abbracciano a San Siro dopo la vittoria per 1-0 contro la Roma, firmata da Pavlovic

Il Milan di Gerry Cardinale punta su Ralf Rangnick per una rivoluzione tattica mirata a un calcio moderno e intenso.

Gerry Cardinale, dopo un periodo di risultati deludenti per il suo Milan, sta valutando un cambio significativo nell’assetto tecnico della squadra. L’obiettivo è tornare a essere competitivi in Italia e in Europa, e per farlo, Cardinale sta considerando di affidare la guida dell’area tecnica a Ralf Rangnick. Questo nome non è nuovo nel panorama calcistico europeo: il tedesco, attualmente alla guida della nazionale austriaca, è noto per la sua visione rivoluzionaria del gioco, capace di trasformare il calcio tedesco in un modello vincente e innovativo.

Un’occasione intrigante per Rangnick e una filosofia di gioco precisa

Rangnick ha in mano un’offerta di rinnovo dalla Federazione austriaca, sostenuta anche dai tifosi che lo vorrebbero alla guida della nazionale fino al 2028. Tuttavia, la prospettiva di un’avventura con il Milan lo intriga profondamente. Accettare l’incarico significherebbe abbracciare una filosofia di calcio ben definita, caratterizzata da verticalità, intensità e pressing. Durante un’intervista nel 2021, Rangnick ha delineato la sua visione calcistica, paragonandola a quella del suo amico Jurgen Klopp: “La nostra idea è chiara ed è molto simile a quella del mio amico allenatore Jurgen Klopp. Il nostro calcio alla Red Bull è heavy metal, rock’n’roll e non è una canzone lenta. Odiamo i passaggi in orizzontale e all’indietro, avere la palla solo per fare possesso non ha senso“. Questo approccio si basa su un gioco aggressivo e rapido, focalizzato sulle situazioni di transizione e sull’importanza del recupero palla con intensità.

Il pressing come elemento chiave e le condizioni per il nuovo allenatore

Il concetto di pressing è centrale nella filosofia di Rangnick. Non si tratta di un semplice approccio tattico, ma di un elemento essenziale che deve essere implementato in tutte le squadre del club, dalle giovanili alla prima squadra. Come ha affermato il tedesco: “Un po’ di pressing? Dai su forza, cosa vuol dire? Un po’ di pressing è come essere un po’ incinta. O sei incinta oppure no, o vuoi giocare pressando oppure no“. Per accettare il ruolo al Milan, Rangnick ha posto condizioni specifiche, tra cui la scelta del nuovo allenatore. Ha suggerito nomi come Oliver Glasner e Matthias Jaissle, tecnici che comprendono perfettamente il suo stile di gioco e potrebbero implementarlo efficacemente. La decisione di Cardinale di puntare su Rangnick potrebbe segnare un nuovo capitolo per il Milan, una svolta verso un calcio più moderno e dinamico sotto la guida di un innovatore del calibro del tecnico tedesco.


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