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Calciomercato Milan, Pedullà attacca: «Il vero direttore sportivo non è Tare»
Il Milan e la sua dirigenza sono sotto accusa: le critiche di Alfredo Pedullà scuotono la gestione del club rossonero.
Negli ultimi giorni, un intervento diretto e molto duro ha riportato al centro dell’attenzione il lavoro della dirigenza rossonera. Al di là delle operazioni di mercato, infatti, ciò che fa discutere è la catena decisionale interna, spesso vista con diffidenza da parte di opinionisti e addetti ai lavori. Secondo molti osservatori, non si tratta soltanto di valutazioni tecniche, ma di una vera e propria struttura gestionale che solleva dubbi sulla direzione intrapresa dal club. L’argomento è tornato prepotentemente attuale grazie alle parole di Alfredo Pedullà, giornalista di Sportitalia, che ha puntato il dito senza giri di parole.
Le dichiarazioni di Pedullà e le accuse rivolte direttamente a Giorgio Furlani
Nel corso di un video pubblicato sul proprio canale YouTube, Pedullà ha affrontato diversi temi legati al Milan, soffermandosi in particolare sull’amministratore delegato Giorgio Furlani. Le sue parole non hanno lasciato spazio a interpretazioni: «Il Milan ha un direttore sportivo, Tare, che non ha – purtroppo per il ruolo del direttore sportivo – grande voce in capitolo. Il vero direttore sportivo per me in questo momento è l’intermediario che lavora con Furlani. E fino a quando l’intermediario sarà il direttore sportivo, secondo me il Milan non andrà avanti». Un passaggio che sottolinea come, secondo Pedullà, il potere decisionale non risieda nell’ex Lazio. Una critica forte alla struttura interna del club, accusata di non avere un’identità chiara nella gestione del calciomercato.
Le difficoltà della sessione estiva
Il tutto è legato a come è stata in generale gestita la sessione estiva di mercato conclusasi pochi giorni fa ed al possibile arrivo di Dusan Vlahovic: Pedullà sostiene, a differenza di diversi suoi colleghi, che Allegri parlasse spesso con l’attaccante serbo. Dopo la sconfitta contro la Cremonese, ad esempio, il tecnico è tornato alla carica con la dirigenza che poi si è anche mossa: tentativo però tardivo, l’ex Fiorentina non se la sentiva più di cambiare squadra a pochissime ore dalla fine del mercato. Non è detto però che non ci possa essere un nuovo tentativo di portare Vlahovic al Milan a gennaio.

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