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Il Milan affronta quattro partite in dieci giorni e Allegri deve fare turnover
Il Milan di Massimiliano Allegri affronta un periodo cruciale con quattro partite di campionato in dieci giorni, tra sfide in casa e trasferte impegnative, mettendo alla prova la rosa e la strategia del tecnico.
Il calendario del Milan si fa particolarmente intenso, segnando un periodo decisivo per gli uomini di Massimiliano Allegri. A partire dall’8 gennaio, i rossoneri affronteranno quattro partite di campionato in dieci giorni, una sequenza che richiede non solo preparazione fisica, ma anche una gestione oculata delle risorse da parte dell’allenatore livornese. La prima sfida sarà contro il Genoa a San Siro, seguita da due trasferte impegnative contro Fiorentina e Como, quest’ultima recupero della gara non disputata prima di Natale a causa della Supercoppa Italiana. Il ciclo si concluderà con il match casalingo contro il Lecce, il 18 gennaio.
Turnover necessario per gestire le energie della squadra
Con un calendario così serrato, Allegri si troverà costretto a implementare un turnover strategico per mantenere la competitività e ridurre il rischio di infortuni. Se in passato il tecnico ha preferito mantenere una formazione stabile, le quattro partite in rapida successione lo obbligheranno a far ruotare i suoi giocatori. Per la gara contro il Genoa, Allegri sembra intenzionato a schierare i suoi titolarissimi, ma a Firenze si prevedono dei cambi. Tra i giocatori che potrebbero riposare c’è Luka Modric, a causa del poco tempo per recuperare. In attacco, Christian Pulisic e Rafael Leao, non al meglio della forma, potrebbero lasciare spazio a Niclas Fullkrug e al rientrante Christopher Nkunku. Anche Ruben Loftus-Cheek potrebbe essere utilizzato in attacco, se necessario.
Problemi di rotazione in difesa e sulle fasce laterali
Mentre a centrocampo Allegri sembra avere a disposizione una rosa numericamente adeguata, con Fofana, Modric, Rabiot e le riserve Ricci, Jashari e Loftus-Cheek, la situazione è più critica in difesa e sulle fasce. A destra, Zahary Athekame non offre le stesse garanzie di Alexis Saelemaekers, e a sinistra, Pervis Estupinan non convince come sostituto di Davide Bartesaghi. In difesa, l’unica alternativa ai titolari Tomori, Gabbia e Pavlovic è De Winter, in quanto Odogu è considerato ancora acerbo. Un aiuto potrebbe arrivare dal mercato, sebbene non in tempi brevi per queste partite imminenti.
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