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Il Milan pensa di promuovere Kirovski e Gardiner dopo il no di Krosche

Futuro allenatore Milan

La situazione dirigenziale del Milan si complica: le difficoltà nel trovare un nuovo Head of Football e le alternative interne possibili.

Il Milan, protagonista di una stagione altalenante, si trova ora ad affrontare sfide significative a livello dirigenziale. L’annuncio di Ruben Amorim aveva portato un’ondata di ottimismo tra i tifosi, ma la situazione è cambiata rapidamente a causa dell’impossibilità di concludere l’accordo con Markus Krosche. Le forti piogge metaforiche si sono abbattute su Casa Milan, lasciando la società alla ricerca di nuove soluzioni per organizzare il futuro della squadra.

La mancata firma di Markus Krosche e le conseguenze per il club

Il Milan aveva individuato Markus Krosche come il candidato ideale per il ruolo di Head of Football. Tuttavia, l’accordo è saltato a causa di problemi comunicativi tra i due club, con l’Eintracht Francoforte che è venuto a conoscenza delle negoziazioni tramite i media italiani. Questo ha portato a un irrigidimento delle posizioni da parte del club tedesco, che non intende cedere il proprio dirigente. Krosche, che aveva anche avallato la nomina di Ruben Amorim, non sarà dunque il nuovo volto della dirigenza milanista. La situazione lascia il club di proprietà di Cardinale a riconsiderare le proprie opzioni per il futuro, in un momento in cui le tempistiche stringenti rendono complicato l’ingaggio di nuovi dirigenti da altre squadre.

Possibili soluzioni interne: Kirovski e Gardiner in ascesa

Data la difficoltà nel reperire nuove figure esterne, il Milan sta valutando la possibilità di promuovere alcune risorse già presenti all’interno del club. In particolare, si fanno sempre più insistenti le voci riguardanti Jovan Kirovski e Bobby Gardiner. Kirovski, attualmente DS del Milan Futuro, e Gardiner, responsabile del Big Data, potrebbero vedere aumentare i loro poteri all’interno della società. Sebbene nessuno dei due disponga dell’abilitazione FIGC necessaria per formalizzare contratti sportivi, il loro coinvolgimento potrebbe essere facilitato dall’intervento di Massimo Calvelli, membro del CdA del Milan. Calvelli ha infatti ereditato deleghe e poteri da Giorgio Furlani, rendendo possibile una soluzione interna per la ristrutturazione della dirigenza. Il futuro dirigenziale del club resta però incerto, in attesa di ulteriori sviluppi e decisioni strategiche da parte della proprietà.


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