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Criscitiello: “Il Milan si è rotto, è giusto bloccare Conte per giugno, Motta sarebbe un rischio”

Antonio Conte

Il giornalista Michele Criscitiello dice senza mezzi termini che il ciclo di Pioli in rossonero è terminato.

Michele Criscitiello su Sportitalia analizza il momentaccio del Milan. “Per il Milan non è stato un Natale di gioia, per il Napoli è stato un Natale di depressione dopo aver toccato a giugno il cielo con un dito; ora il brusco risveglio. Il calcio è, però, così: 6 mesi prima sei un fenomeno e 6 mesi dopo sei un incapace”.

Gli errori della società

“Il Milan si è rotto. Un giocattolo perfetto due anni prima può non funzionare più dopo due anni? Certo. Togli le pile, sbagli a mettere il verso di quelle nuove e il giocattolo non va. Era finito il ciclo Maldini ed era finito quello di Pioli. La società ha sbagliato a credere che l’allenatore potesse dare ancora qualcosa. I calciatori di oggi hanno bisogno sempre di stimoli nuovi, di novità e diventa difficile nelle grandi squadre andare sempre a mille e trovare nuove motivazioni”.

Il suggerimento

“C’era Conte libero ma forse non era ancora pronto. Aveva bisogno di riposare. Ora che ha riposato è giusto bloccarlo per giugno. Non c’è altra soluzione a Conte in rossonero. Thiago Motta è bravo ma passare dal Bologna al Milan potrebbe essere un rischio, più che altro perché giocare ogni 3 giorni Thiago Motta non l’ha mai fatto ed è tutt’altro calcio giocare 3 volte in 7 giorni. Conte ha voglia di Milano e Conte è l’unico nome per il Milan. Quello di De Zerbi neanche va preso in considerazione visto che ora ha tutta la Premier, e non solo, su di lui”.


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