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Pellegatti: “Non credo che la dirigenza pensi già ora al nuovo tecnico, Conte aleggerà su Pioli”

Antonio Conte

Il giornalista Carlo Pellegatti si esprime sulle voci che vedono il pressing dei dirigenti sul possibile successore di Pioli.

Nel corso di un video sul canale YouTube di Radio Rossonera Carlo Pellegatti ha detto la sua sul futuro della panchina del Milan. “Faccio una cronistoria: l’anno scorso, in questo periodo, ma anche più avanti, Simone Inzaghi, che non aveva avuto tutti gli infortuni di Pioli, era dato per finito. Sembrava veramente che anche in caso di vittoria della Champions League l’avrebbero cambiato, ma poi non è accaduto. Succederà questo a Pioli? Non lo so”.

Stefano Pioli
Stefano Pioli

Scetticismo

Abbiamo dei dirigenti che, quando gli chiediamo cose che potranno avvenire tra una, due o tre settimane già li vediamo molto cauti e prudenti, ma vi pare che oggi si possa pensare ‘Conte sì, Thiago Motta no, Thiago Motta sì, Conte no’ e così con tutti gli altri 10 potenziali allenatori del Milan?. Intanto è un modo per fare il solito clickbait, ma in questo momento hanno già pensato al prossimo allenatore? Ai primi di gennaio? A febbraio, marzo e aprile vedremo. Ma che oggi abbiano deciso non ci credo. Attenzione, perché Pioli potrebbe diventare uno dei pochi allenatori della storia del Milan a vincere campionato e Coppa Italia, come Rocco e Ancelotti: dev’essere questo uno dei suoi stimoli”.

Perplessità

“Non so se Conte abbia potere taumaturgico, questo non lo so. Indubbiamente possiamo dire che Conte è un allenatore che fa rendere al massimo i suoi giocatori, su questo punto non ci sono discussioni. Poi ricordiamo che col Tottenham ha fatto fatica, e il Tottenham lo cercava come una sorta di frustrata dopo mesi complicati. Non è che ci sia una regola. Sappiamo che è il nome che girerà sopra la testa di Pioli: intanto spero e mi auguro che Pioli mi regali tante vittorie, poi prenderanno le decisioni. Io continuo a dire che conoscendo la proprietà, sarei più sorpreso di vedere un allenatore straniero rispetto a uno italiano o ad uno che venga dalla Serie A”.


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