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Panchina Milan, piace De Zerbi ma c’è un problema: clausola eccessiva

Roberto De Zerbi

Roberto De Zerbi sarebbe un profilo gradito al Milan ma il nodo clausola frena la trattativa con il Diavolo.

Continua a tenere banco la scelta del prossimo allenatore del Milan. La rosa dei candidati si è notevolmente sfoltita e ora, stando alle ultime indiscrezioni, sembra essere composta da pochi profili. Occorrerà attendere la fine del campionato però per avere il tanto e aspettato nome del nuovo allenatore rossonero. Questo sia per una forma di rispetto al lavoro di Stefano Pioli, sia perché avendo l’allenatore ancora un anno di contratto con il Milan, prima di chiudere il rapporto, occorrerà definire l’aspetto economico della situazione. Un nome che piace e nemmeno poco è quello di Roberto De Zerbi, per cui però – spiega Il Corriere della Sera – ci sarebbe un problema di difficile risoluzione.

Gerry Cardinale
Gerry Cardinale

Le ragioni del sì a De Zerbi

Roberto De Zerbi è senza dubbio un profilo gradito in quel di Via Aldo Rossi. Il suo passato rossonero è certamente un fiore all’occhiello del suo curriculum, composto inoltre da una spiccata abilità a lavorare con i giovani, riuscendo a trasmettere alla propria squadra un’identità riconoscibile. Pratica e gioca inoltre un calcio nuovo, fondato su idee moderne che convincono la dirigenza rossonera.

Le ragioni del no a De Zerbi

Dopo le belle parole, ecco le noti dolenti. Se tecnicamente c’è apprezzamento per De Zerbi, da un punto di vista economico – spiega Il Correre della Sera – emergerebbero problemi di difficile risoluzione. L’allenatore italiano è infatti vincolato al Brighton da una clausola rescissoria pari a 15 milioni di euro. Cifra questa che non sposa la politica di sostenibilità attuata e perpetrata dal Club d Cardinale che non sarebbe infatti propenso a spendere tale cifra per liberare un allenatore.


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