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Milan, Pavlovic fa e disfa. Miracoli ma anche amnesie, soprattutto in coppia con un giocatore in particolare.
Il serbo contro lo Slovan ha salvato un gol fatto sullo 0-0 e non è la prima volta che i suoi interventi alla disperata salvano il Milan. Ma quando gioca con un compagno in particolare la situazione si complica.
L’arte della difesa nel calcio moderno è talvolta equiparabile ad un’esibizione circense, dove riflessi fulminei, slanci eroici e salvataggi in extremis alimentano il teatro del gioco e sono decisivi tanto quanto le acrobazie dei suoi attaccanti più celebrati.
Un difensore, in particolare, ha attirato l’attenzione per la sua straordinaria abilità nel negare ai suoi avversari ciò che ormai sembrava inevitabile: Strahinja Pavlovic.
L’eroismo difensivo di Pavlovic
Le recenti prestazioni di Pavlovic non sono state particolarmente brillanti ma è stato soprattutto il suo intervento cruciale in scivolata ad evitare una rete che sembrava già fatta sullo 0-0 nella partita contro lo Slovan Bratislava a farlo salire alla ribalta. Il difensore serbo ha dimostrato una tendenza quasi sovrumana a ritrovarsi nel posto giusto al momento giusto, culminando in un salvataggio che ha negato una rete già quasi messa in saccoccia dagli avversari. Tale capacità di intervenire in modo decisivo è stata una costante nella sua carriera, come dimostrano salvataggi alla disperata analoghi ad inizio stagione contro squadre come Parma e Lazio; quasi una costante insomma.
Alla ricerca della coppia ideale
Nonostante le difficoltà in questi primi mesi al Milan, ci sono state combinazioni difensive che hanno messo in luce il meglio delle qualità di Pavlovic. La coppia formata con Malick Thiaw ed, in un’occasione isolata, con Matteo Gabbia, ha dimostrato una maggiore solidità, suggerendo che il problema non sia nelle capacità individuali di Pavlovic ma nel trovare il partner centrale più complementare al serbo con una formula tattica che meglio si adatti alle sue caratteristiche.
I numeri parlano chiaro
Tuttavia, l’abilità in marcatura, la fisicità e la predisposizione per i salvataggi spettacolari di Pavlovic si scontrano con le strategie difensive del Milan sotto la guida di Paulo Fonseca. Il tecnico predilige una linea difensiva alta, che non sempre si armonizza con lo stile di gioco più conservativo e di recupero del difensore serbo. Questo ha portato ad una evidente disarmonia tattica evidenziata quando Pavlovic è schierato insieme a Fikayo Tomori con la coppia che ha mostrato una media gol subiti significativamente più alta rispetto ad altre combinazioni in difesa; ben 2,25 reti subite in media a partita.

Integrare per il futuro
Le prodezze difensive del serbo senza paura sono innegabili ma la sfida per Fonseca sarà quella di integrare tale talento in un contesto di squadra che ne massimizzi i punti di forza senza esporre le fragilità. La strada di Pavlovic verso la riconquista della fiducia passa non solo per gli interventi alla disperara ma soprattutto per la capacità di adattarsi ed integrarsi nel sistema ideato da Fonseca per la difesa del suo Milan che, innegabilmente, ha bisogno di correttivi.
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