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Jankulovski: “Lo Slavia Praga è compatto ma il Milan è favorito, Pioli non poteva fare meglio di così”
L’ex terzino sinistro Marek Jankulovski ha illustrato le caratteristiche dell’avversario dei rossoneri di stasera.
Marek Jankulovski ha parlato di Milan-Slavia Praga e dell’operato di Stefano Pioli ai microfoni di MilanNews. “Lo Slavia Praga ha vinto i recenti campionati, ed eccezione degli ultimi due. È una squadra bella compatta, perché hanno dietro un proprietario importante (Pavel Tykač) che ha rilevato recentemente il club da un gruppo cinese e vuole fare molto bene. Ha un allenatore veramente buono (Jindřich Trpišovský) ma è pur sempre una squadra della Repubblica Ceca e pertanto il Milan, considerando la doppia sfida, parte con grandi favori e spero lo dimostri. Saranno comunque due partite aperte, ricordiamo che lo Slavia ha vinto il suo girone di Europa League finendo davanti alla Roma”.
I punti di forza
“Davanti c’è Mojmír Chytil, giocatore interessante che fa tanti gol, così come Vaclav Jurecka, capocannoniere dello scorso campionato. È nel complesso una squadra offensiva che gioca molto bene davanti ed è normale che dietro facciano un po’ di fatica. Inoltre va detto che la squadra è rimasta praticamente ferma a dicembre e gennaio per la pausa invernale, il campionato è ripreso tre settimane fa e questo magari può incidere. Diciamo che potrebbe mancare il ritmo partita che ad esempio il Milan ha”.

Sui rossoneri
“Ogni tanto vengo a San Siro ma vivendo a Ostrava non ho potuto vedere ogni partita, ma da quel che ho visto mi è piaciuto. Il Milan deve sempre puntare alto. Ed essendo usciti dalla Champions, a scudetto già deciso speriamo di vincere l’Europa League e qualificarci per la Champions. Mi piacciono i giovani che crescono, vedo un bel gruppo”.
Sul tecnico rossonero
“Il lavoro dell’allenatore è sempre difficile ma quello che vorrei evidenziare è: con Pioli hai vinto un campionato, poi hai raggiunto una semifinale di Champions e quest’anno ti qualifichi alla Champions. Puoi fare di più con le squadre che ha avuto a disposizione? Secondo me no. Poi il pubblico di San Siro ti mette pressione, vuole sempre vincere. Ma non poteva fare di più. I tempi di Berlusconi sono finiti e bisogna sottolinearlo. La politica societaria è diversa, ma vedo un buon gruppo giovane che cresce”.
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