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Inchiesta ultras, arrestato altro esponente della Curva Sud: accusa gravissima

Si allarga l’inchiesta ultras riguardante Milan e Inter, in manette un altro esponente della Curva Sud. L’accusa è davvero pesantissima.
Nel cuore pulsante di Milano, una vicenda di violenza e sospetti si intreccia con la passione calcistica, gettando un’ombra sull’ambiente ultras. Daniele Cataldo, figure chiave tra i sostenitori del Milan e stretto collaboratore di Luca Lucci, noto capo ultras, è stato arrestato con accuse gravi che risalgono al 2019.
Questa storia non solo solleva interrogativi sulla presenza di elementi criminali all’interno dei gruppi di tifosi, ma offre anche uno spaccato sui delicati equilibri di potere, gelosie e rivalità che sembrano definire l’universo ultras.
L’operazione “Doppia Curva”
L’arresto di Cataldo rappresenta un tassello di un’inchiesta molto più ampia, denominata “Doppia Curva”, che indaga sulle possibili infiltrazioni della malavita nelle curve più calde dei tifosi di Inter e Milan. Da questa indagine erano già scaturiti 19 arresti, tra cui quello di Luca Lucci, incarcerato dallo scorso settembre con l’accusa di associazione a delinquere e, ora, anche di concorso in tentato omicidio. Queste tensioni e atti criminali all’interno dell’ecosistema ultras sollevano preoccupazioni sulle influenze negative che possano interessare i gruppi di appassionati sportivi.
Un arresto che scuote la Curva Sud
Daniele Cataldo è stato preso in custodia dalla Squadra Mobile di Milano riporta SportMediaset – su indicazione della Procura della città, guidata da Marcello Viola. L’accusa è pesante: tentato omicidio. Secondo le fonti, Cataldo avrebbe tentato di uccidere Enzo Anghinelli, un altro ultrà del Milan, sparandogli diversi colpi di pistola mentre questi era alla guida della sua auto nel centro di Milano. Anghinelli, miracolosamente sopravvissuto dopo aver subito un intervento d’urgenza, avrebbe avuto divergenze con Lucci relative alla leaderanza nella Curva Sud del Milan. La dinamica del tentato omicidio di Anghinelli getta luce su una serie di rivalità e attriti che vanno ben oltre il semplice supporto sportivo. Anghinelli, noto per il suo passato legato al traffico di droga, sembra fosse in contrasto con alcune figure di spicco della Curva Sud, incluso lo stesso Lucci.

Una partita che si gioca lontano dagli stadi
La vicenda di Cataldo e Lucci evidenzia come le tensioni e le rivalità tra ultras possano sfociare in violenze e azioni criminali che estraniano completamente dal gioco del calcio. Mentre le indagini procedono, rimane l’interrogativo su come questi eventi influiranno sulla percezione pubblica degli ultras e su eventuali misure di sicurezza aggiuntive negli stadi. Questo episodio sottolinea l’importanza per le società sportive e le autorità di vigilare attentamente sul fenomeno ultras, garantendo che la passione per lo sport non si trasformi in veicolo di criminalità.
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