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Il Milan può tesserare ancora un extracomunitario, un britannico e un albanese
Implicazioni dell’acquisto di Andrej Kostic per il tesseramento di calciatori extracomunitari e le strategie di mercato del Milan.
L’arrivo di Andrej Kostic al Milan ha già iniziato a influenzare le mosse di mercato del club rossonero. Il giovane attaccante, con doppia cittadinanza montenegrina e serba, ha impattato la strategia di tesseramento per i calciatori extracomunitari. L’allenatore Ruben Amorim e la dirigenza milanista devono considerare attentamente le limitazioni imposte dalle normative vigenti per ottimizzare ulteriori acquisizioni sul mercato internazionale.
Normative FIGC e le restrizioni per i calciatori extracomunitari
Le regole della FIGC, descritte nel Comunicato Ufficiale n. 240/A, determinano i criteri per il tesseramento dei calciatori extracomunitari nella stagione 2026/27. Il Milan, rientrando nella casistica delle società con più di due giocatori extracomunitari già tesserati, può aggiungere solo due nuovi calciatori extracomunitari provenienti dall’estero. Uno di questi deve avere esperienza internazionale, avendo partecipato a gare ufficiali con la propria Nazionale. Con l’ingaggio di Kostic, il Milan ha già utilizzato uno dei due slot disponibili per calciatori extracomunitari. Pertanto, la squadra può ancora tesserare un ulteriore calciatore extracomunitario dall’estero, come il potenziale obiettivo Dario Osorio.
Opportunità di mercato e deroghe specifiche
Oltre agli slot standard, esistono deroghe che consentono al Milan di ampliare le proprie opzioni di mercato. Una disposizione recente permette di tesserare un calciatore britannico e un calciatore albanese provenienti dall’estero, senza occupare gli slot riservati agli extracomunitari ordinari. Questa deroga offre al club rossonero un margine di manovra aggiuntivo per rafforzare la rosa senza violare le limitazioni imposte dalla FIGC. In sintesi, dopo l’acquisto di Andrej Kostic, il Milan ha la possibilità di ingaggiare ancora un giocatore extracomunitario dall’estero e di sfruttare le deroghe per i calciatori britannici e albanesi, strategicamente rilevanti per il proseguimento della campagna acquisti.