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Il Milan passa al 4-3-3 contro l’Udinese, ma perde 0-3 e mostra gravi limiti difensivi

San Siro

Il dibattito tattico sull’AC Milan di Massimiliano Allegri: cosa ci dicono i recenti esperimenti e dove si dirige la squadra.

L’AC Milan, sotto la guida di Massimiliano Allegri, si trova in un momento di riflessione profonda. Le recenti sconfitte, in particolare quella contro l’Udinese a San Siro, hanno sollevato questioni sul modulo tattico adottato dalla squadra. Il passaggio dal 3-5-2, utilizzato rigorosamente fin dalle prime amichevoli estive, al 4-3-3 si è rivelato un esperimento fallimentare, come dimostrato dal pesante 0-3 subito. Questa sconfitta ha messo in luce problemi non solo nella finalizzazione delle azioni offensive, ma anche nelle fondamenta difensive della squadra.

Il cambiamento di modulo e le sue conseguenze sul rendimento del Milan in campo.

Allegri ha deciso di provare il 4-3-3, ma l’interpretazione vista contro l’Udinese è stata tutt’altro che convincente. La scelta di schierare Alexis Saelemaekers come esterno destro e Rafael Leao come punta centrale ha destato perplessità. Leao, non essendo un centravanti naturale, è apparso fuori posizione, e ci si chiede perché Allegri non abbia preferito utilizzarlo nel suo ruolo abituale. I difetti principali, però, sono emersi in fase difensiva: i quattro difensori hanno mostrato gravi lacune. De Winter ha disputato una delle sue peggiori partite, Pavlovic è stato sopraffatto dagli attacchi avversari, Bartesaghi ha commesso errori decisivi nella marcatura, mentre Athekame è stato praticamente inesistente. Anche un veterano come Luka Modric, con il compito di coprire ampie porzioni di campo, ha sofferto notevolmente, dimostrando che il nuovo assetto non offre la copertura necessaria.

Le scelte di Allegri e le prospettive future per la stagione del Milan.

Il ritorno al 4-3-3, abbandonando il 3-5-2 che aveva garantito maggiore equilibrio in passato, ha lasciato il Milan vulnerabile. Allegri aveva deciso di puntare su un sistema che, pur sacrificando il bel gioco, permetteva di mantenere solidità difensiva. Dopo la sconfitta con il Napoli, che è stata determinata da un singolo episodio piuttosto che da un dominio netto degli avversari, l’allenatore ha scelto di cambiare strategia, ma con risultati deludenti. Ora, Allegri deve utilizzare la sua esperienza per correggere la rotta e evitare che una stagione finora positiva si trasformi in un insuccesso totale. La capacità di risolvere questi problemi tattici sarà cruciale per il futuro del Milan in questa stagione.


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