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Il Milan ha ceduto tre giocatori in prestito e può farne altrettanti
Le norme FIFA e FIGC sui prestiti: come il Milan gestisce le cessioni temporanee dei calciatori nella stagione 2026/2027.
Con l’inizio della nuova stagione, l’AC Milan si sta muovendo per snellire la rosa, concentrandosi su quei calciatori ritenuti fuori dal progetto tecnico. Tra le prime operazioni, spiccano le cessioni temporanee di alcuni giocatori che non trovano spazio sotto la guida dell’attuale allenatore, Ruben Amorim. Questo processo di sfoltimento non solo rappresenta un’opportunità per i calciatori di mettersi in mostra altrove, ma è anche una necessità per rispettare le normative FIFA e FIGC sui prestiti. Queste normative, aggiornate recentemente, impongono limiti chiari e precisi al numero di giocatori che una squadra può cedere o acquisire temporaneamente.
Le limitazioni FIFA e FIGC per la gestione dei prestiti internazionali e nazionali
Secondo il regolamento FIFA, a partire dal 1° luglio 2024, ogni squadra può cedere o acquisire un massimo di sei calciatori professionisti in prestito durante una stagione. Questa regola si applica ai prestiti internazionali, mentre per i prestiti all’interno della FIGC il limite è esteso a nove calciatori professionisti. Inoltre, nessun club può avere più di tre calciatori in prestito da o verso un unico club, per evitare concentrazioni di giocatori che potrebbero squilibrare il campionato. È importante notare che i calciatori sotto i 21 anni formati nel club di appartenenza sono esclusi da questi limiti, mentre per i prestiti nazionali, l’esenzione si estende ai calciatori sotto i 23 anni.
La strategia del Milan: cessioni in prestito e conformità ai regolamenti
Il Milan ha già iniziato a muoversi sul mercato dei prestiti, con Zachary Athekame ufficialmente ceduto al Lione e David Odogu prossimo al trasferimento al Tolosa. Queste operazioni occupano due dei sei slot disponibili per i prestiti internazionali secondo le regole FIFA. Inoltre, il club sta lavorando per concludere la cessione in prestito di Santiago Gimenez al Porto, che porterebbe il totale a tre su sei. Queste mosse rientrano nella strategia dei rossoneri per rimanere entro i limiti imposti e garantire ai giocatori opportunità di crescita e visibilità. La gestione oculata dei prestiti è fondamentale per il club, non solo per ottimizzare la rosa ma anche per rispettare le normative vigenti, tenendo sempre un occhio attento alle potenzialità dei calciatori giovani che potrebbero rientrare nel progetto futuro del Milan.