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Il Milan ha avuto tanti infortuni come l’anno scorso ma senza giocare la Champions
La situazione degli infortuni dell’AC Milan nella stagione 2025/26 e il confronto con l’annata precedente: un’analisi dettagliata e preoccupante per i tifosi.
Il Milan, sotto la guida di Massimiliano Allegri, sta affrontando una stagione turbolenta dal punto di vista degli infortuni. L’annata calcistica 2025/26 è stata caratterizzata da un numero significativo di giocatori costretti ai box, un quadro che risulta simile a quello della stagione precedente. Questo elemento suscita preoccupazioni tra i dirigenti e tifosi milanisti. Nonostante l’assenza della Champions League, che avrebbe potuto giustificare un maggiore logoramento fisico, il numero di infortuni è rimasto sorprendentemente elevato.
Un elenco di infortuni che ha influenzato pesantemente la stagione del Milan
Durante la stagione 2025/26, il Milan ha registrato un totale di 31 infortuni, suddivisi in 14 traumatici, 16 muscolari e uno dovuto a cause influenzali. Tra i nomi più colpiti, troviamo Christian Pulisic, che ha subito quattro distinti infortuni nel corso dell’anno, inclusa una fastidiosa lesione al bicipite femorale. Anche Rafael Leao ha dovuto fronteggiare continui problemi agli adduttori, culminati in pubalgia. Altri giocatori come Gimenez e Loftus-Cheek sono stati costretti a lunghi periodi di stop. La situazione si è aggravata con l’infortunio di Luka Modric, che ha riportato una frattura dello zigomo durante un contrasto in una partita cruciale contro la Juventus.
Il confronto con la stagione 2024/25 e le implicazioni per il futuro
La stagione precedente, 2024/25, ha visto il Milan affrontare anch’essa una serie di infortuni, sebbene con una distribuzione leggermente diversa: 8 traumatici, 22 muscolari e 2 influenzali. Le lesioni di lungo termine hanno colpito giocatori chiave come Florenzi, con un’assenza di 222 giorni, e Jovic, fuori per 148 giorni a causa di pubalgia. Questi problemi cronici sollevano interrogativi sulle strategie di recupero e prevenzione in atto nella squadra. La ripetizione di tali eventi, nonostante l’assenza di impegni europei, sollecita una revisione delle metodologie mediche e di preparazione atletica per la prossima stagione.