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Il Milan cerca un nuovo direttore tecnico dopo il no di Rangnick, Krosche e Ozek in lizza
Il Milan affronta nuove sfide nella ricerca di un direttore tecnico e di un allenatore per affrontare al meglio la prossima stagione calcistica.
Il Milan si trova a un crocevia decisivo per il suo futuro dirigenziale e tecnico. Dopo il rifiuto di Ralf Rangnick, che ha scelto di guidare l’Austria al Mondiale, il club rossonero è costretto a ripartire da zero nella ricerca di un nuovo direttore tecnico. Questo imprevisto ha spinto la dirigenza, guidata da Gerry Cardinale, a valutare alternative valide per non perdere di vista gli obiettivi di crescita e competitività. Inoltre, anche la situazione legata alla panchina del Milan è in fase di stallo, creando ulteriori incertezze sul futuro della squadra.
Nuovi candidati per il ruolo di direttore tecnico
Con il capitolo Rangnick ormai chiuso, il Milan ha iniziato a sondare il terreno per individuare il prossimo direttore tecnico. I nomi più caldi sono quelli di Markus Krosche e Devin Ozek. Krosche, attualmente all’Eintracht Francoforte, vanta un passato di successo al Lipsia come collaboratore di Rangnick e ha dimostrato abilità nel generare plusvalenze significative. La sua candidatura è considerata una pista molto calda, secondo quanto riportato da Matteo Moretto. Ozek, invece, ha lasciato recentemente il Fenerbahce e presenta un profilo interessante per la sua esperienza al Bayer Leverkusen. Non va dimenticato Ramon Planes, che ha avuto colloqui con il club nelle settimane precedenti dopo essersi svincolato dall’Al-Ittihad.
Situazione di stallo per la panchina del Milan
Oltre alla ricerca del direttore tecnico, il Milan deve affrontare le incertezze legate alla panchina. Al momento, la situazione appare bloccata, con diversi nomi in lizza ma nessuna decisione definitiva. Oliver Glasner è considerato il candidato più forte, ma è ancora in attesa di una chiamata ufficiale dal club. Altri profili interessanti sono Ruben Amorim e Matthias Jaissle, che hanno già avuto incontri con la dirigenza a Londra. Amorim, reduce da un’esperienza negativa con il Manchester United, e Jaissle, che potrebbe accettare un taglio dello stipendio per approdare a Milano, rappresentano opzioni valide ma non ancora definite.