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Il Milan cerca stabilità in attacco mentre Allegri valuta nuove strategie
Le scelte tattiche di Massimiliano Allegri per il Milan tra moduli e attaccanti non convenzionali: la sfida di trovare la giusta armonia per il finale di stagione.
Il Milan sta affrontando una stagione complicata per quanto riguarda il reparto offensivo, con diverse sfide da superare. Durante l’estate, il direttore sportivo Tare aveva espresso la necessità di rinforzare la squadra con un centravanti “alla Giroud”, ma Santiago Gimenez non era considerato adatto a quel ruolo. Nonostante le voci di mercato, Gimenez è rimasto al Milan, mentre il club ha investito circa 40 milioni su Nkunku, un giocatore dalle caratteristiche diverse da quelle di un centravanti classico. Leao e Pulisic sono stati utilizzati come attaccanti, pur non essendo punte di ruolo.
Le nuove sfide di Allegri: adattamenti e infortuni mettono alla prova la stagione del Milan.
Nel corso della stagione, il Milan ha dovuto fronteggiare infortuni e assenze, riuscendo comunque a mantenere il secondo posto in classifica. A dicembre, il club ha acquisito Fullkrug, un attaccante che, sebbene risponda alle caratteristiche richieste, ha segnato solo un gol, complici anche i problemi fisici. Fullkrug ha dimostrato grande resilienza giocando con un’infrazione a un dito del piede. Attualmente, il Milan si trova nell’ultima pausa per le nazionali dell’anno. Pulisic, impegnato con la sua nazionale, non segna dal 2025, mentre Gimenez, Fullkrug e Nkunku sono rimasti a Milanello per lavorare con Allegri, che dovrà cercare di migliorare la loro condizione. Leao, affetto da pubalgia, è un altro punto interrogativo: la sua capacità di scattare è stata compromessa, e queste due settimane saranno cruciali per la sua ripresa. Con il Mondiale alle porte, è essenziale che i giocatori ritrovino la forma migliore.
Strategie tattiche e moduli: Allegri alla ricerca del giusto equilibrio per il Milan.
Allegri si trova ora a dover prendere decisioni cruciali per il finale di stagione. Il tecnico potrebbe mantenere il modulo 3-5-2, che ha garantito maggiore solidità e portato il Milan a ottenere 63 punti, oppure optare per un 4-3-3 con Gimenez disponibile. Il cambiamento di modulo ha già dimostrato di poter portare benefici, come visto nel secondo tempo contro il Torino, dove la squadra ha guadagnato fluidità offensiva. Tuttavia, il rischio di appiattimento calcistico è reale, poiché il gruppo ha bisogno di nuovi stimoli. Allegri dovrà valutare se è il momento di continuare con la stessa impostazione o tentare nuove strade per mantenere alta la competitività. L’obiettivo è chiaro: trovare la migliore condizione e dare il massimo per il Milan, Mondiale o non Mondiale.