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Il comitato tecnico del Milan coinvolge molte figure ma resta poco convincente

Tifosi del Milan nel secondo anello blu della Curva Sud di San Siro, con striscioni e bandiere, durante una partita allo stadio

Le nuove dinamiche del comitato tecnico dell’AC Milan: una struttura complessa e innovativa per il calcio italiano.

Il Milan sta attraversando una fase di rinnovamento, con una nuova impostazione nella gestione del calciomercato. Dopo il licenziamento di figure storiche come Maldini e Massara, la società ha deciso di puntare su un modello di gestione che combina esperienza sul campo e competenze tecnologiche. Questo nuovo approccio mira a rendere più efficiente il processo decisionale nella scelta dei giocatori, affidandosi a un team diversificato di professionisti. Tuttavia, l’efficacia di questa nuova struttura non è ancora stata completamente dimostrata.

Il ruolo centrale di Ruben Amorim e il supporto tecnologico

Alla guida del comitato tecnico c’è Ruben Amorim, che non ricopre solo il ruolo di allenatore, ma anche quello di manager con responsabilità significative nel calciomercato. Amorim è incaricato di individuare le aree della squadra da rinforzare e di suggerire i profili dei giocatori da acquisire. La sua esperienza sul campo lo rende una figura cruciale, poiché è l’unico del gruppo con un background pratico. Una volta individuati i ruoli chiave, le informazioni vengono trasferite a Bobby Gardiner e Donato Lomonte. Gardiner, come Director of Football Intelligence, e Lomonte, capo scout, utilizzano algoritmi e database per analizzare i giocatori potenziali. Questa fase di analisi avanzata è fondamentale per la scrematura iniziale, che include anche incontri con agenti e intermediari.

La complessità della catena decisionale e l’influenza di Gerry Cardinale

Una volta stilata una lista di potenziali acquisti, il dossier passa nelle mani di Almstadt, responsabile delle trattative. Con un passato non del tutto brillante all’Aston Villa, Almstadt si occupa del player trading, operando come un direttore sportivo. Tuttavia, la catena decisionale si estende ulteriormente coinvolgendo Massimo Calvelli, che gestisce l’aspetto finanziario, e Gerry Cardinale, il quale mantiene l’ultima parola su tutte le operazioni. Cardinale è assistito da consiglieri fidati come Zlatan Ibrahimovic e David Castelblanco, quest’ultimo un uomo di fiducia all’interno di Redbird. Questa struttura, sebbene non snella, mira a garantire un equilibrio tra le diverse competenze, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa. Resta da vedere se questo modello complesso riuscirà a portare i risultati sperati sul campo.


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