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Igli Tare racconta il suo arrivo al Milan e il rapporto con Ibrahimović

La Curva Sud di Milano al secondo anello blu di San Siro, con bandiere e striscioni, mentre i tifosi sostengono la squadra durante un’importante partita.

Igli Tare racconta il suo viaggio personale e professionale: dall’infanzia albanese alla dirigenza del Milan, tra sfide e ambizioni future.

Un nuovo episodio di “Giorgia’s Secret”, il format ideato da Giorgia Rossi su DAZN, esplora il percorso di Igli Tare, attuale Direttore Sportivo del Milan, un uomo che ha saputo trasformare le esperienze di vita in una carriera calcistica di successo. Nato in Albania, Tare ha affrontato numerose sfide e superato ostacoli che avrebbero potuto cambiare il suo destino. Dall’infanzia, quando già affermava con sicurezza il sogno di giocare in Serie A, fino agli anni trascorsi in Germania tra il calcio e il lavoro da giardiniere, Tare ha sempre mantenuto una determinazione incrollabile. L’incidente che ha rischiato di interrompere prematuramente la sua carriera non ha fatto che rafforzare la sua resilienza.

L’arrivo al Milan e il legame con Zlatan Ibrahimović.

Nel corso dell’intervista, Tare ha condiviso i suoi sentimenti riguardo all’arrivo al Milan, descrivendolo come ‘uno dei giorni più belli della sua vita’. Per Tare, il club rossonero rappresenta non solo una grande sfida professionale, ma anche un sogno d’infanzia che diventa realtà. Il suo rapporto con Zlatan Ibrahimović si basa su una reciproca franchezza, una caratteristica comune ai due uomini provenienti dai Balcani. “Siamo due dei Balkan, ci diciamo le cose in faccia”, ha dichiarato Tare, sottolineando un’intesa costruita sulla trasparenza e il rispetto reciproco.

Il potenziale di Rafael Leão e l’ambizione di riportare il Milan ai vertici.

Un altro punto focale dell’intervista riguarda il giovane talento Rafael Leão. Tare ha espresso grande fiducia nel potenziale del giocatore, citando anche le parole di Luka Modric: “Ha un potenziale incredibile, come dice Modric: non se ne rende conto neanche lui”. Il dirigente rossonero ha poi ribadito l’importanza di ritornare a vincere per riaffermare la mentalità vincente del Milan. “Per essere da Milan, bisogna tornare a vincere. Qua bisogna lasciare il segno”, ha sottolineato Tare, evidenziando l’impegno a costruire una squadra che possa competere ai massimi livelli. Con Massimiliano Allegri alla guida, il Milan è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua gloriosa storia.


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