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Ibrahimovic e Calvelli hanno visioni diverse sull’area tecnica del Milan
Le tensioni interne al Milan: Ibrahimovic e Calvelli in disaccordo sul futuro dell’area tecnica del club, nonostante i recenti cambiamenti di Cardinale.
Il Milan si trova nuovamente al centro di una tempesta interna, nonostante i recenti cambiamenti apportati dal patron Gerry Cardinale. Dopo un’importante rivoluzione che ha visto l’allontanamento di figure chiave come Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri, sembrava che la società rossonera fosse sulla via della stabilità. Tuttavia, le nuove dinamiche interne suggeriscono che ci sono ancora divisioni significative da affrontare. La scelta dei nuovi dirigenti sta creando tensioni, con Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli in disaccordo su chi dovrebbe guidare l’area tecnica del club.
Visioni contrastanti tra Ibrahimovic e Calvelli: chi guiderà l’area tecnica del Milan?
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le divergenze tra Ibrahimovic e Calvelli stanno complicando ulteriormente il processo di rinnovo del club rossonero. Ibrahimovic, che ha assunto un ruolo dirigenziale all’interno della società, sta spingendo per l’assunzione di Ramon Planes come direttore sportivo. Planes è assistito da Rafaela Pimenta, una figura di spicco nel panorama del calcio internazionale, nota per essere stata il braccio destro di Mino Raiola. Dall’altro lato, Calvelli sostiene la candidatura di Ralf Rangnick, un tecnico tedesco con un’interessante proposta da parte del Milan. Rangnick, però, accetterebbe il ruolo solo se gli venisse garantita piena autonomia decisionale, inclusa la scelta del nuovo allenatore. I nomi che ha in mente per la panchina sono quelli di Matthias Jaissle e Oliver Glasner, con il secondo che sta già intrattenendo contatti con il club.
Ibrahimovic si oppone a Rangnick: le possibili alternative per la panchina
Ibrahimovic non è favorevole all’idea di concedere a Rangnick pieni poteri decisionali. Lo svedese preferisce evitare l’arrivo del tecnico tedesco e punta su alternative come Mauricio Pochettino, attualmente alla guida della nazionale statunitense, o Arne Slot, recentemente esonerato dal Liverpool. Le differenze di vedute tra i due dirigenti di RedBird riflettono un clima di tensione che sta influenzando le decisioni strategiche del club. In questo scenario di incertezza, il Milan deve affrontare una gestione complessa per garantire una linea di sviluppo che possa riportare la squadra ai vertici del calcio internazionale. La situazione interna al club di via Aldo Rossi è una chiara dimostrazione che, nonostante i cambiamenti, le divisioni persistono, rendendo il futuro del Milan ancora più incerto.