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I capi ultras del Milan spingevano per Conte? La risposta del mister azzurro
Conte ha risposto in merito alle possibili pressioni di capi ultras rossoneri al Milan perché lo prendesse come nuovo mister rossonero.
In questi giorni Milano e il suo hinterland stanno vivendo momenti di tensione sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine. Nel mirino delle autorità, distinti esponenti della frangia ultras delle tifoserie di due squadre storiche della città, Milan e Inter. Le accuse rivolte ad alcuni di questi individui sono gravi, addirittura di associazione a delinquere con l’aggravante del metodo mafioso. In questo contesto, tanto Milan quanto Inter si trovano a dover affrontare una situazione delicata, nonostante non siano direttamente coinvolti nelle indagini.
Pressioni alla società per prendere Conte
La Repubblica ha svelato, sulle proprie colonne, le forti pressioni degli ultras del Milan per far arrivare a Milano come nuovo allenatore Antonio Conte. E’ questo ciò che emerge dalle intercettazioni che il quotidiano generalista ha reso note. In particolare un colloquio telefonico tra Luca Lucci e Giancarlo Capelli ( noto come il “il Barone”, ndr ) in cui Lucci afferma: “Ma Barone… stiamo spingendo per Conte… sto trattando da quattro giorni con il Milan e tu parli di De Zerbi”.
La risposta di Antonio Conte
La replica di Antonio Conte non si è fatta attendere. In seguito alle intercettazioni rese note da La Repubblica, l’attuale tecnico del Napoli ha risposto fornendo la propria visione dei fatti. L’occasione è stata la conferenza stampa di vigilia della sfida tra gli azzurri e il Como. L’ex ct della Nazionale ha affermato che “su questo non posso farci nulla, se c’è il gradimento del tifoso mi può solo far piacere. Se io avessi avuto contatti diretti con queste persone sarebbe stata una cosa grave, invece io queste persone non le conosco. Il gradimento c’era del tifoso in assoluto e questo può solo far piacere, vuol dire che il mio lavoro è apprezzato a 360 gradi anche se ho allenato squadre rivali come Inter e Juventus. L’apprezzamento del tifoso, del sano tifoso, fa piacere perché noi lavoriamo tanto e il fatto che la gente possa apprezzare il lavoro non può che far piacere”.

Il colloquio tra Lucci e Capelli
L’intercettazione risale a qualche mese fa, in particolare al 26 aprile 2024. Il Milan era già uscito dalla Europa League e il destino di Pioli appariva già ampiamente segnato. Il diverbio tra Lucci e Capelli si articola sulle dichiarazioni del secondo che, tramite un’intervista, aveva “suggerito” il nome di Roberto De Zerbi. Parere contrario a quello di Lucci che, da come emerge, spingeva anche con la società per l’arrivo di Conte. Ecco il virgolettato diffuso da La Repubblica: “Ho letto io adesso, me l’hanno girato adesso: Il Barone vuole De Zerbi! …ma come fai a fare un nome? come fai a fare i nomi? …ma Barone, stiam premendo, stiam premendo per Conte, ma tu rappresenti la Curva, te lo vuoi mettere in testa che non rappresenti te stesso? ho capito! Ma rappresenti la Curva Barone!!! Non è vero che non sei nessuno! Sei il Barone! Sei il Barone, Gianca! Sei il Barone! …vabbò, ok! Ma non fare nomi di allenatore! Ma Barone… ma sto facendo, sto facendo da quattro giorni, robe con il Milan e mi vai a dire De Zerbi??”
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