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Glasner vicino al Milan come allenatore, ma Rangnick chiede autonomia totale
Possibili cambiamenti nella dirigenza e nello staff tecnico del Milan delineano un futuro incerto con Glasner e Rangnick in primo piano.
L’AC Milan si trova in una fase cruciale di trasformazione, con importanti decisioni che potrebbero ridefinire la leadership tecnica e dirigenziale del club. Il nome di Oliver Glasner è sempre più associato alla panchina rossonera, mentre Ralf Rangnick potrebbe essere coinvolto in un ruolo di rilievo nella direzione sportiva. Tuttavia, la situazione è complessa e non priva di ostacoli, con diverse variabili in gioco che potrebbero influenzare l’esito finale.
Il possibile arrivo di Glasner e le condizioni di Rangnick
Secondo Claudio Raimondi, intervenuto a SportMediaset su Italia Uno, Oliver Glasner è sempre più vicino a diventare il nuovo allenatore del Milan. Per lui è stato predisposto un contratto biennale con un’opzione per un’ulteriore stagione. Tuttavia, prima di rendere ufficiale questa nomina, Gerry Cardinale, la figura chiave nella dirigenza del Milan, vuole chiarire la situazione del direttore tecnico. Ralf Rangnick è il candidato principale, ma ha avanzato richieste specifiche e rigide condizioni, tra cui l’autonomia decisionale senza interferenze, in particolare da Zlatan Ibrahimovic. Questo nodo cruciale, se non risolto, potrebbe complicare l’approdo del tedesco in via Aldo Rossi.
Strategie alternative e il futuro di Rafael Leao
Nel caso in cui l’affare Rangnick non andasse in porto, il Milan ha identificato tre alternative per il ruolo dirigenziale: Devin Ozek, ex direttore sportivo del Fenerbahçe; Christoph Freund, attualmente legato al Bayern Monaco; e Ramon Planes, ex dirigente di Tottenham e Barcellona, sostenuto da Ibrahimovic. Indipendentemente da chi assumerà il ruolo, Glasner sembra destinato a prendere le redini della squadra. Parallelamente, la situazione di Rafael Leao continua a essere incerta. L’attaccante ha espresso chiaramente il desiderio di lasciare il Milan, con un occhio di riguardo alla Premier League. Tuttavia, non sono ancora giunte offerte concrete dall’Inghilterra, e questa mancanza di proposte potrebbe influire negativamente sul valore di mercato del giocatore, rendendo difficile per il Milan raggiungere la valutazione desiderata di 60 milioni di euro.