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Conceição a rischio esonero? Volano stracci a Milanello: il botta e risposta con Ibra potrebbe costargli la panchina
Conceição a rischio esonero? Volano stracci a Milanello. La situazione è diventata di colpo “esplosiva”. Ecco cosa sta accadendo.
L’arrivo di Sergio Conceicao alla guida tecnica del Milan lo scorso 30 dicembre 2024 aveva acceso speranze e attese, puntando a un’inversione di tendenza dopo un periodo di risultati altalenanti. Tuttavia, sembra che le cose non stiano andando secondo i piani sperati nonostante un mercato di gennaio disegnato sulle esigenze del mister. Ibra infatti si è mosso per fornire al tecnico gli strumenti per centrare la qualificazione alla prossima Champions, in campionato, e al contempo quella agli ottavi di finale superando il Feyenoord. Mosse che non si limitano solo a gennaio perché da quanto trapela ci sarebbe già un piano per portare in rossonero una stella del Napoli di Conte.
Dall’inizio con il botto alla recenti incertezze
Sergio Conceicao ha preso le redini del Milan con l’ambizione di apportare un miglioramento tangibile e guidare la squadra verso successi nuovi e significativi. Nonostante abbia iniziato il suo percorso con una vittoria in Supercoppa Italiana, un prestigioso primo trofeo che avrebbe dovuto fungere da trampolino di lancio, le difficoltà non hanno tardato a presentarsi. In particolare, è stato contestato per l’approccio avuto nella partita di andata dei playoff di Champions League contro il Feyenoord, una sfida cruciale che il Milan non può permettersi di sottovalutare se intende confermarsi sul palcoscenico europeo.
Quel botta e risposta con Ibra può costargli la panchina
Uno degli aspetti più delicati nella gestione di una squadra è senza dubbio il rapporto con i giocatori, soprattutto quando tra questi ci sono personalità forti su tutti Leao e Theo. La sostituzione di Santiago Giménez e Rafael Leão durante la partita contro il Feyenoord – scrive Il Corriere dello Sport – ha destato non poco malumore, tanto che Ibrahimović, presente in tribuna, non ha nascosto il proprio disappunto. Questi episodi non fanno altro che accendere i riflettori su un rapporto che pare essere tutt’altro che idilliaco, mettendo in discussione la capacità di Conceicao di mantenere un clima sereno e costruttivo nello spogliatoio. Il cammino in Champions League e i risultati generali del Milan sono diventati i veri e propri indicatori del successo o dell’insuccesso dell’era Conceicao. Altro episodio che potrebbe costare caro al tecnico è il botta e risposta a distanza con Ibra. Lo svedese infatti affermato, a dopo il mercato, che il tecnico era in possesso di due squadre per centrare gli obiettivi stagionali, togliendo quindi alibi al tecnico che – scrive Il Corriere dello Sport – pare sia stato scelto da Giorgio Furlani. Conceicao, alla prima occasione, avrebbe risposto implicitamente allo svedese che “in realtà sono più di due le squadre visto che nel settore giovanile ne abbiamo tante”. Ironia che a quanto pare non è stata particolarmente apprezzata dallo svedese. La qualificazione alla Champions League per la stagione 2025-2026 è divenuta un obiettivo imprescindibile, al punto che sembra essere l’unica ancora di salvezza per Conceicao. La sua permanenza sulla panchina del Milan, infatti, dipenderà fortemente da questo traguardo, ma anche dalla capacità di gestire equilibri delicati all’interno della squadra.

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