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Cardinale e Ibrahimovic puntano su Iraola e Rangnick per il nuovo Milan
AC Milan tra ambizioni di cambiamento e nuove strategie: il futuro della panchina e della dirigenza nel mirino della proprietà.
Il panorama calcistico del Milan è in fermento, con la proprietà guidata da Gerry Cardinale che si muove per apportare cambiamenti significativi. Dopo aver anticipato l’intenzione di un coinvolgimento più diretto nella gestione del club, Cardinale, insieme a Zlatan Ibrahimovic, è al centro di una fase di colloqui intensi per individuare i nuovi volti che guideranno la squadra sia dal punto di vista tecnico sia a livello dirigenziale. Gli occhi sono puntati su Andoni Iraola per il ruolo di allenatore e su Ralf Rangnick come direttore sportivo, in un momento in cui la concorrenza è forte e le decisioni devono essere rapide e ponderate.
La corsa di Andoni Iraola: contatti e promesse per conquistare il tecnico basco
Il nome di Andoni Iraola emerge prepotentemente tra le preferenze della dirigenza rossonera. La Gazzetta dello Sport riporta che un nuovo incontro a Londra tra lo staff di RedBird e il tecnico basco è imminente. L’obiettivo è anticipare i tempi per evitare di perdere il tecnico a favore di altre squadre, come il Crystal Palace. I colloqui con Iraola sono già avvenuti in passato, con un primo contatto un mese fa e un secondo paio di settimane fa. Sul tavolo, il Milan offre un contratto biennale o triennale, con un rinnovo automatico in caso di qualificazione alla Champions League, e uno stipendio di 3 milioni di euro a salire. Cardinale e Ibrahimovic hanno promesso a Iraola acquisti di spessore e sostegno in caso di difficoltà, elementi che potrebbero convincere il tecnico a scegliere Milano come prossima destinazione professionale.
Il ritorno di fiamma per Ralf Rangnick: dalla panchina alla scrivania
Tra i nomi che circolano per la nuova dirigenza del Milan spicca quello di Ralf Rangnick. Il tedesco, che fu vicino al club nel 2021, è stato recentemente coinvolto in un incontro a Vienna con Cardinale e Ibrahimovic. Questa volta, il Milan non punta a Rangnick come allenatore, ma per il ruolo di direttore sportivo, una posizione strategica per il futuro del club. Attualmente impegnato con la nazionale austriaca, Rangnick potrebbe unirsi al Milan dopo il Mondiale, ma il club deve iniziare a programmare in anticipo. La proposta a Rangnick è insolita e complessa, considerando i suoi impegni fino al 28 giugno, ma il suo profilo continua a suscitare interesse per il potenziale contributo che potrebbe offrire alla struttura dirigenziale del club.