Calciomercato
Calciomercato Milan: quell’occasione sprecata per pochi spiccioli oggi è un grande rimpianto
Il ritorno inatteso di Jorgen Strand-Larsen: come un ex Primavera del Milan ha conquistato la Premier League in pochi anni.
La storia di Jorgen Strand-Larsen racconta un percorso che pochi avrebbero previsto quando il giovane norvegese approdò in Italia. Classe 1999, attaccante potente e completo, il suo primo approccio con il Milan fu segnato da sfide e adattamenti. L’esperienza in Primavera rappresentò un banco di prova importante, in un ambiente competitivo e sotto occhi attenti. Il ragazzo dimostrò subito qualità umane e professionali, imparando rapidamente la lingua italiana e instaurando rapporti positivi con compagni e staff. L’inizio, però, non fu semplice: la convivenza tecnica con l’allenatore dell’epoca, Lupi, non diede i frutti sperati, pur mantenendo un profilo rispettoso e disciplinato.
Da promessa giovane a protagonista internazionale
Secondo quanto riportato da Marco Pasotto su gazzetta.it, «Il norvegese aveva faticato a mettersi in luce soprattutto con Lupi, col quale non era scattata la scintilla. Di base l’intenzione era comunque quella di riscattarlo, anche perché il diritto era di soli 200mila euro e il ragazzo si era integrato bene: profilo educato e professionale, lingua italiana imparata immediatamente». Con il cambio di management, le priorità del Milan si spostarono e Strand-Larsen fece ritorno al Sarpsborg, continuando la sua carriera all’estero. La tappa successiva fu il Groningen, quindi il Celta Vigo, dove la sua maturazione tecnica e mentale lo trasformò in un centravanti affidabile e prolifico. Gol su gol, visibilità internazionale e capacità di incidere sul gioco fecero sì che la Premier League aprisse le porte ai Wolverhampton, che investì circa 30 milioni nel 2024. La scorsa estate, un’offerta di 50 milioni da parte del Newcastle venne respinta, confermando la crescita costante e il valore riconosciuto del giocatore.
Un rimpianto per il Milan e uno sguardo al futuro rossonero
L’altra sera, a San Siro, Strand-Larsen ha mostrato perché il mondo rossonero continua a parlarne come di un rimpianto: tecnica, fisicità e istinto da gol lo rendono un profilo difficile da ignorare per una squadra tuttora in cerca di un centravanti su cui costruire l’attacco. Per il Milan, resta la riflessione su quanto talenti come Strand-Larsen possano crescere lontano, acquisendo esperienza, visibilità e autorevolezza in campionati esteri.

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