Calciomercato
Calciomercato Milan, Gila non è l’unico fedelissimo di Tare seguito per la difesa
Il Milan definisce le prossime mosse dopo l’attacco: c’è una strategia precisa per rinforzare la linea arretrata secondo le richieste dell’allenatore.
Il lavoro del Milan non si ferma all’operazione Fullkrug. La dirigenza rossonera, chiusa la pratica legata al centravanti, concentra ora le energie sulla retroguardia. Allegri ha chiesto un profilo affidabile, pronto, capace di interpretare più ruoli all’interno della linea difensiva. L’identikit porta a un centrale moderno, abituato a muoversi anche da braccetto in una difesa a tre, soluzione destinata a trovare spazio nella seconda parte di stagione. L’obiettivo resta quello di inserire un giocatore funzionale, con esperienza, senza interventi fuori scala dal punto di vista economico. La strategia passa dalla ricerca di opportunità concrete, con club disposti a liberare elementi non più centrali nel progetto tecnico.
La linea tracciata da Tare e il profilo cercato per completare il reparto arretrato
Il nome di Disasi resta sullo sfondo, ma la dirigenza non disdegna anche possibili occasioni. A chiarire la posizione del club ha pensato Carlo Pellegatti, intervenuto sul proprio canale YouTube. Le sue parole descrivono con precisione l’approccio rossonero: «Per quello che riguarda il difensore non è una questione di Disasi sì o Disasi no. Se non arriverà Disasi il Milan prenderà un giocatore di fascia Disasi, cioè un giocatore che viene ritenuto un’opportunità perché andiamo a contattare una squadra che se ne vuole liberare». Una linea netta, condivisa da Tare, orientata verso profili pronti, sostenibili, compatibili con il sistema di gioco richiesto da Allegri.
Esperienza in Italia, duttilità tattica e costi contenuti
All’interno di questa fascia di mercato prende corpo il nome di Luiz Felipe, difensore classe 1997 oggi al Rayo Vallecano. Pellegatti lo indica come una pista da monitorare con attenzione: «Per quello che riguarda Luiz Felipe posso dire, da quello che mi hanno detto, potrebbe liberarsi. Finché non mi dicono di no la tengo vivo». L’identikit convince per caratteristiche tecniche e percorso professionale. «28 anni, nel pieno della maturità, un metro e ottantasette, nella Lazio giocava da braccetto a destra ma può giocare centrale». Un altro elemento chiave riguarda la conoscenza del campionato: «Tre anni nella Lazio, conosce il calcio italiano». Il fattore economico resta favorevole: «Viene a cifre irrisorie, nel 2026 gli scade il contratto col Rayo Vallecano».

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