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Andriy Shevchenko corre a difesa del suo Milan. Alla ricerca di leader, Sheva punge Leao
Intervistato dal quotidiano La Stampa, l’ex campione ucraino non si trattiene nel vedere il caos che regna attorno ai colori rossoneri e si fa delle domande senza peli sulla lingua.
Andriy Shevchenko, storico attaccante del Milan, ha parlato ieri in un’intervista pubblicata oggi sulle colonne de La Stampa, analizzando la situazione attuale della squadra e mettendo in luce alcuni aspetti che, secondo lui, non stanno funzionando. Un passaggio importante del suo discorso è stato dedicato al cambio di allenatore, con il suo parere su Fonseca e Conceição. Shevchenko ha sottolineato che il Milan non è riuscito a mantenere una continuitĂ nei risultati, nonostante gli sforzi del nuovo tecnico, che nelle ultime ore si è lasciato andare ad amare constatazioni, e spera che questo periodo di transizione porti finalmente i frutti sperati.
Alla ricerca di leader
Nel corso dell’intervista, l’ex attaccante ha anche toccato il tema della leadership all’interno della squadra, e in particolare ha rivolto una critica netta a uno dei giocatori piĂą talentuosi della rosa. Secondo Shevchenko, il Milan ha bisogno di un giocatore che possa diventare una vera guida per la squadra, qualcuno che non solo mostri qualitĂ in campo, ma che si faccia carico delle responsabilitĂ . Senza fare nomi, il riferimento è chiaro: “Un grande giocatore deve mettersi in gioco e dare qualcosa in piĂą“. Secondo Shevchenko, la “passeggiata in partita” non è un atteggiamento accettabile, soprattutto quando si indossa la maglia di un club prestigioso come il Milan.
Il destinatario e il milanismo di Sheva
Il punto focale delle osservazioni di Andriy Shevchenko si concentra su Rafael Leao. Shevchenko è stato diretto nel commentare l’atteggiamento del talento portoghese: ” Se Leao vuole essere un giocatore importante e segnare la storia del Milan deve dare tanto di piĂą. La qualitĂ non si discute, ma non è un leader. Lo può diventare se si prende la responsabilitĂ , ma il punto è: la vuole?“. Sheva non si ferma qui e vuole ricordare a tutti cosa dovrebbe significare ancora giocare per il Milan: ” La passeggiata in partita non è accettabile, se giochi nel Milan la pressione esiste ogni volta che scendi in campo e dovresti desiderare solo quello che hai davanti “.

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