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Amorim vuole riportare il pressing alto nel Milan dopo anni di difficoltà
Il Milan di Ruben Amorim punta a rivoluzionare il gioco con un ritorno al pressing alto e organizzato per ritrovare competitività.
Con l’arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan, il club rossonero si prepara a un cambiamento tattico significativo. Dopo un periodo di difesa arroccata sotto la guida di Allegri, caratterizzato da un baricentro basso, Amorim intende riportare il Milan a uno stile di gioco più dinamico e aggressivo. Il pressing nella metà campo avversaria, che era stato il marchio di fabbrica del Milan di Pioli, è destinato a diventare nuovamente una componente cruciale della strategia di gioco.
Il cambiamento tattico e l’importanza del pressing alto
La nuova direzione tattica proposta da Ruben Amorim si concentra su un pressing alto e organizzato, un elemento che il Milan aveva abbandonato negli ultimi anni. Sotto la guida di Allegri, la squadra aveva rinunciato a questo approccio, preferendo un gioco difensivo che, seppur solido, è stato criticato per la sua staticità. Amorim, invece, desidera che il Milan torni ad essere una macchina da pressing, capace di mettere in difficoltà gli avversari fin dalle prime fasi di costruzione del gioco. Questa impostazione non solo richiede un’eccellente condizione fisica, ma anche una mentalità proattiva e la capacità di riconoscere le situazioni di gioco più adatte per aggredire l’avversario.
Le sfide e le responsabilità dei giocatori
Il ritorno al pressing non si limita a una scelta tattica dell’allenatore, ma implica anche una responsabilità diretta dei giocatori. Negli ultimi anni, molti dei calciatori rappresentativi del Milan hanno mostrato un’involuzione preoccupante, cessando di correre con la stessa intensità per i compagni. Amorim punta a ribaltare questa tendenza, richiedendo un maggiore spirito di sacrificio e una rinnovata organizzazione in campo. Come sottolineato nel corso delle recenti partite amichevoli, il Milan deve dimostrare di essere capace di gestire le ripartenze e di uscire palla al piede con efficacia. Senza alibi, l’obiettivo è tornare a essere competitivi e a evitare quelle figuracce che negli ultimi anni sono state troppo frequenti.