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Alphadjo Cisse racconta il suo arrivo al Milan e il perché del numero 70
Il nuovo talento del Milan, Alphadjo Cisse, racconta le sue scelte e ambizioni future durante un incontro esclusivo a Milano.
Alphadjo Cisse, il nuovo fantasista dell’AC Milan, ha recentemente avuto l’opportunità di incontrare i tifosi rossoneri presso lo store ufficiale di Via Dante a Milano. Durante questo evento, ha condiviso dettagli interessanti sulla sua carriera e sui suoi progetti futuri. Il giovane calciatore, che ha dimostrato di avere una grande determinazione e voglia di crescere, ha spiegato il significato dietro la sua scelta del numero 70 e ha parlato della sua esperienza e del suo legame con il club milanese.
Il percorso verso il Milan e la scelta del numero 70
Cisse ha rivelato che il suo passaggio al Milan è stato favorito dalla fiducia che l’allenatore Ruben Amorim ha riposto in lui, un aspetto fondamentale per il suo sviluppo come giocatore. Inizialmente, il trasferimento al PSV sembrava la scelta più probabile a gennaio, ma l’offerta del Milan ha cambiato rapidamente le carte in tavola, rendendo la decisione di unirsi ai rossoneri un’opzione irresistibile per il giovane talento. “A gennaio era quasi tutto fatto col PSV, poi è arrivato il Milan e ho subito cambiato idea,” ha dichiarato Cisse a MilanNews.it. La decisione di indossare il numero 70, invece, è stata dettata dalla disponibilità del numero, dato che il 80 era già occupato.
L’importanza del supporto e degli allenamenti
Nel suo percorso di crescita, Cisse riconosce il ruolo fondamentale di figure chiave come il direttore del Catanzaro, Ciro, che lo ha sostenuto durante la sua esperienza in Calabria. “Quello che mi ha dato è stato un grande supporto in più per me,” ha affermato il giocatore. Nonostante le aspettative e le pressioni, Cisse è concentrato sul Milan e non pensa ancora alla nazionale. Inoltre, il giovane talento sottolinea l’importanza di apprendere da ogni allenamento, cercando di rubare e imparare qualcosa da tutti i suoi compagni. Cisse ha anche espresso il suo pensiero sulla concorrenza interna, definendola un’opportunità per migliorare e crescere. Al riguardo, ha affermato: “Ora no, zero paura, penso che la concorrenza faccia bene a tutti.”