News
Alessandro Giudice parla del coinvolgimento di Cardinale nelle scelte del Milan
Alessandro Giudice analizza le dinamiche interne del Milan e il ruolo dei nuovi dirigenti nella gestione del club.
La situazione attuale della dirigenza dell’AC Milan è al centro di numerosi dibattiti, soprattutto per quanto riguarda l’influenza che Gerry Cardinale sta esercitando sulla gestione del club. Negli ultimi mesi, diverse decisioni strategiche hanno suscitato l’attenzione degli osservatori, portando a riflettere sulle scelte fatte ai vertici della società. Alessandro Giudice, opinionista per il Corriere dello Sport, ha recentemente espresso il suo punto di vista su questi sviluppi in un’intervista rilasciata a MilanNews.it.
Cardinale e la sua impronta nelle decisioni strategiche del Milan
Secondo Giudice, Gerry Cardinale ha sempre avuto un ruolo attivo nelle decisioni cruciali del Milan, nonostante la percezione di una certa distanza mediatica. “Non è stato un proprietario assente”, ha dichiarato Giudice, sottolineando come Cardinale abbia avuto un peso determinante nelle scelte strategiche, comprese quelle più delicate come il licenziamento di Paolo Maldini. Questo coinvolgimento diretto distingue Cardinale dai suoi predecessori, come Elliott, che delegavano maggiormente. Inoltre, la scelta di integrare Zlatan Ibrahimovic nella struttura rossonera è un altro esempio della sua influenza diretta.
Le posizioni chiave nel management del Milan e il futuro di Furlani
Un altro tema di discussione è la potenziale nomina di Giorgio Calvelli come amministratore delegato. Proveniente dal mondo del tennis, Calvelli ha già un ruolo nel CdA del Milan, sebbene senza deleghe specifiche. Giudice ritiene che non tutti i manager debbano avere un passato nel calcio, purché vi siano competenze nei ruoli tecnici. D’altra parte, il futuro di Giorgio Furlani appare più incerto, nonostante il suo mandato scada nel 2028. Giudice evidenzia come Furlani sia stato oggetto di critiche esagerate, sebbene il suo compito principale fosse la gestione delle cessioni più che degli acquisti. La sua permanenza dipenderà dall’analisi dei bilanci e dalla fiducia dell’azionista.
Infine, il possibile ritorno di Ibrahimovic nell’area sportiva del Milan è stato oggetto di speculazioni. Giudice mette in dubbio la disponibilità di Ibrahimovic a dedicarsi completamente al club, considerando i suoi numerosi impegni extra-calcistici. Per assumere un ruolo di rilievo, sarebbe necessario che l’ex attaccante ponesse il Milan al centro delle sue priorità. Tuttavia, le sue attività parallele potrebbero ostacolare un impegno costante e dedicato al club rossonero.