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Il VAR conferma la decisione dell’arbitro: nessun rigore per l’Inter nel derby con il Milan

Futuro allenatore Milan

Analisi e discussioni accese attorno all’episodio del rigore non concesso all’Inter nel derby contro il Milan secondo il programma “Open VAR”.

La scorsa domenica sera, il derby di Milano tra Inter e Milan è stato teatro di un episodio controverso che ha acceso il dibattito tra tifosi, giocatori e addetti ai lavori. Durante il secondo tempo, un tocco di braccio di Samuele Ricci nell’area del Milan ha suscitato le proteste dei nerazzurri, che hanno chiesto a gran voce un rigore. L’arbitro Doveri, però, ha deciso di non intervenire, facendo proseguire il gioco. La decisione è stata confermata dalla sala VAR, composta da Abisso e Di Bello, che non ha ritenuto necessario richiamare l’arbitro al monitor per una revisione dell’azione.

Le dichiarazioni di Doveri e del VAR: un episodio chiarito in pochi secondi

La decisione dell’arbitro Doveri di non assegnare il rigore, e la rapida conferma da parte del VAR, sono state spiegate con chiarezza. Doveri ha commentato l’episodio sostenendo che il tocco fosse stato “petto, niente, niente, niente, tutto naturale”. La sala VAR ha rapidamente esaminato l’azione e ha concluso il controllo in pochi secondi, con la frase “Check completato”. Quando i giocatori dell’Inter si sono rivolti a Doveri per chiedere spiegazioni, la sua risposta è stata: “Già controllato, niente!“. La sala VAR ha inoltre aggiunto che il braccio di Ricci era “nel corpo” e che non alterava il naturale sviluppo del gioco.

Il commento di Mauro Tonolini e i precedenti simili

Nella trasmissione DAZN, il componente CAN Mauro Tonolini ha fornito ulteriori chiarimenti sull’episodio, sottolineando come l’arbitro Doveri avesse valutato correttamente la situazione. Tonolini ha dichiarato: “L’episodo è stato valutato correttamente in campo da Doveri“. Ha sottolineato che il braccio di Ricci “rimane in sagoma” e che, senza l’intervento del braccio, il pallone sarebbe finito sul petto del giocatore. Tonolini ha evidenziato come valutare tali episodi in dinamica, piuttosto che al rallentatore, possa evitare dubbi non necessari. Ha anche ricordato un precedente simile avvenuto durante Napoli-Inter, dove un tocco di braccio di Dumfries non fu punito per motivi analoghi. Un altro caso menzionato è stato Inter-Lazio, dove invece il tocco di Bisseck fu punito perché il braccio aumentava il volume del corpo, distinguendo così i due episodi.


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