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Altro che “rivincita” di Maldini, la sua verità al Milan è un’altra: la rivelazione che scuote l’ambiente, è polemica
“Rivincita” di Paolo Maldini sul Milan? Per qualcuno non è così, anzi. La rivelazione che scuote l’ambiente, è già pronta la polemica.
Nelle ultime ore molti hanno parlato di una vera e propria “rivincita” di Maldini sul Milan. Molti tifosi ne hanno abbracciato i contenuti sostenendo questa tesi, arrivando a muovere critiche pesanti all’indirizzo della società rimpiangendo la grande bandiera rossonera ai tempi di quando era dirigente.
Questa narrazione non trova però il consenso unanime e, nelle ultime ore, emerge una voce molto forte che smonta per pezzo questa tesi arrivando addirittura a svelare alcuni retroscena davvero gustosi e interessanti sulla reale “verità” di Paolo Maldini come dirigente.
Il fascino indiscutibile di Maldini e la sua reale “verità” al Milan
L’icona di Paolo Maldini, nelle sue molteplici vesti di calciatore e dirigente, è sempre stata al centro dell’immaginario collettivo e sportivo, finendo per rappresentare molto più di un semplice nome nel panorama calcistico. La sua figura è spesso evocata in un misto di nostalgia e rimpianto, per quello che un tempo era e per ciò che poteva ancora essere. Esattamente come è successo nelle ultime ore da parte di molti tifosi che hanno visto negli ultimi fatti accaduti, una vera e propri rivincita dell’ex bandiera rossonera nonché dirigente del Club di Via Aldo Rossi. Qualcuno però non è d’accordo e ha offerto una narrazione molto forte e altrettanto differenze dalla narrazione delle ultime ore, offrendo una verità molto diversa.
“Rivincita” di Paolo Maldini? La sua verità al Milan è un’altra
Francesco Letizia, in un lungo e animato editoriale su Sportitalia, ha parlato di Paolo Maldini indicato come un rimpianto da molti tifosi del Milan nelle ultime ore per via della prestazione da urlo di De Ketelaere in Champions. A tal proposito il giornalista ha affermato: “Un argomento su tutti, il solito noiosissimo ritornello su quando c’era Lui, inteso come Paolo Maldini. I treni non andavano in orario (il rendimento di De Ketelaere a Bergamo non è proprio significativo di nulla, mi spiace) e non si poteva dormire con le porte aperte. Specie quando il Sassuolo (!!) veniva a fare 5 gol a San Siro. Chiedete tra procuratori, dipendenti di Casa Milan e chiunque l’abbia frequentata con qualsiasi ruolo, in quanti erano tristi al suo allontanamento e quanti lo rimpiangono oggi”.

Mondo reale VS mondo dei social
Il giornalista prosegue poi sottolineando che “il mondo reale è molto, molto diverso da quello dei social. I tifosi possono anche non sapere tutto, giustamente ammirando l’enorme campione che fu e anche la gura elegante che ha sempre mostrato pubblicamente e continua a mostrare. Ma i giornalisti, no, non possono non sapere che Paolo ha pagato solo ed esclusivamente gli atteggiamenti (e dite poco), non le scelte di mercato. Chi tira fuori Maldini oggi, lo fa o per due click in più e guadagnare simpatie”.
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