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Milan, Moggi su Fonseca: “E’ un ‘signor sì’, non si opporrebbe alla vendita di Theo”
Luciano Moggi ha criticato duramente la scelta del Milan di affidare a Fonseca la panchina rossonera. Il portoghese sarebbe, a suo dire, un aziendalista.
La scelta del Milan di affidare la panchina rossonera a Fonseca continua a generare polemiche. I tifosi, sui social, continuano a dissentire apertamente nutrendo forti dubbi sul buon operato del portoghese. Anche gli addetti ai lavori non sono da meno, agitando ancora di più il calderone delle critiche. Ultimo in ordine cronologico a unirsi alla carovana delle critiche è stato Luciano Moggi, intervenuto Elleradio nel corso della trasmissione ‘Tutto il mio calcio e non solo’.

Fonseca è un ‘signor sì’
Il parere di Luciano Moggi nei confronti di Paulo Fonseca non è affatto morbido. L’ex dirigente di Napoli e Juventus crede infatti che “Fonseca è un ‘signor sì’: se gli vendono Theo Hernandez se ne fa una ragione, perché è un aziendalista“. Prosegue poi criticando la ragione del cambio allenatore in casa Milan, sostenendo che sia stato un “cambio che personalmente non avrei fatto. Pioli non ha colpe particolari. L’anno scorso ha preso otto giocatori nuovi, con gli algoritmi di Furlani, ma ha preso ‘mezzo ponte’: sono tutti bravini a giocare, ma non c’è nessun centrocampista di livello”. L’assenza di Tonali – specifica Moggi – si è fatta sentire in quanto “avevano un centrocampista vero, Tonali, che poteva giocare davanti la difesa a fermare l’avversario e far ripartire la squadra e l’hanno venduto. Bennacer ha avuto un grave infortunio ed è rientrato adesso.”
Capitolo Pioli
Parole di stima per Pioli da parte di Luciano Moggi. Ha affermato infatti che prenderebbe “Pioli in qualsiasi squadra, perché a Milano ha dato ciò che in tanti non sono riusciti a dare, e non solo: è stato dileggiato, perché per un anno sono stati fatti mille nomi di allenatori, ma lui ha sempre sopportato ed è arrivato secondo. Gli contestano di aver perso tutti i derby, di essere stato eliminato in Champions League ed Europa League, però un anno ha vinto lo Scudetto e per due volte è arrivato secondo. Ciò significa che ha fatto più che bene”. Conclude affermando che sarà davvero dura far meglio di lui al Milan, Moggi è infatti convinto che “chi lo sostituisce credo che avrà delle gatte dalle pelare non indifferenti”.
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