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“Un solo modo per ripartire”, Pellegatti svela il segreto e sul futuro sgancia la bomba: “Il rischio è forte”
“Un solo modo per ripartire”, Pellegatti svela il segreto e sul futuro sgancia la bomba. Le considerazioni del giornalista sono molto forti.
Il Milan ha bisogno di ripartire con forza e slancio dopo la finale persa ieri a Roma contro il Bologna. La stagione è stata deludente e la squadra deve ritrovare fiducia e identità. Per la panchina, i giochi sembrano ormai fatti: Conceicao non dovrebbe essere riconfermato per la prossima stagione. La Gazzetta dello Sport ha svelato il nome in pole per la successione, un profilo a sorpresa che ha spiazzato molti, ma che, secondo la rosea, metterebbe tutti d’accordo in società. Un nuovo inizio che potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa dal Milan.
Distacco tra tifosi e squadra
I tifosi sono sul piede di guerra e la contestazione è feroce. Il comunicato della Curva Sud rappresenta un monito molto chiaro del forte distacco tra la tifoseria e la squadra, un fenomeno raro e significativo per il Milan. Carlo Pellegatti ha offerto la propria visione della situazione, esprimendo considerazioni forti e di grande impatto emotivo. Il giornalista ha toccato i punti cruciali della situazione rossonera e al contempo ha offerte possibili soluzioni. Non ha pero negato il grande rischio a cui va incontro il Milan.
Come ripartire e la bomba di Pellegatti: ecco il futuro del Milan
Carlo Pellegatti, a TMW Radio, si pone domande importanti: “Hanno capito gli errori? Sono pronti a fare un passo indietro? Io in questo senso non ho certezze, devono cambiare radicalmente il loro modo di agire, devono calarsi in una parte meno presuntuosa, esser più umili. Se così sarà, ci sarà una ripartenza”. Prosegue poi sottolineando: “Chi prenderanno come ds e allenatore sono altre domande. Se prenderanno un ds ‘fantoccio’, visto che è la società che decide, allora… parleranno i fatti. Cambiamenti? La partita di ieri ha denotato che ci sono delle carenze”. Conclude amaramente: “Il problema sta nel vertice, nella società. Da lì nasce tutto. Conceicao e Fonseca sono stati lasciati abbastanza soli nelle loro difficoltà, il ds deve mediare tra allenatore e giocatori, aiutare un tecnico in difficoltà. Se non parti da quello non cambia nulla. Oggi l’uomo solo al comando è Giorgio Furlani. Se ha capito dagli errori, arriveranno un ds e un allenatore importanti, altrimenti… Esodo? I giocatori guardano la situazione, se non vedono miglioramenti e programmazione, vanno via”.

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