Le parole dell’ex dirigente rossonero, Umberto Gandini: “Prima di cambiare Pioli starei attento. Se terrei Ibrahimovic? Per lui parlano i fatti”.

L’ex dirigente del Milan, Umberto Gandini, in vista della sfida di campionato contro la Roma (ha lavorato anche nella società giallorossa), ha rilasciato una intervista alla Gazzetta dello Sport. “Non mi permetto mai di giudicare le azioni della proprietà – ha dichiarato – di sicuro, però, la stabilità è una delle condizioni che aiuta a portare avanti un progetto. Mi dispiace che al Milan non si trovi una visione condivisa di un progetto. Cambiare strategie ogni anno è complicato. Le bandiere non servono in quanto ex giocatori, ma se collocati in ruoli utili al club e sentiti come tali dagli stessi protagonisti. Se avrei tenuto Gattuso? Rino ha fatto benissimo al Milan e ne incarnava lo spirito. È un grande allenatore”.

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Nel corso dell’intervista, Gandini ha parlato anche di Stefano Pioli: “Ha fatto molto bene, mi pare che i risultati con la sua gestione parlino per lui. Perciò prima di fare un nuovo cambio, sarei attento”. Queste, invece, le sue considerazioni su Ibrahimovic e Bonaventura: “Se terrei Zlatan? Parlano i fatti. Ha dimostrato di essere ancora decisivo. Jack è uno dei giocatori più incisivi e, soprattutto, incarna lo spirito Milan che conosco”.

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ultimo aggiornamento: 27-06-2020


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