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Ultime Milan, Giaccherini evidenzia le tante soluzioni offensive e non solo anche senza Leao
Milan-Bologna: a San Siro un esame vero per i rossoneri di Allegri in cerca di conferme dopo un avvio altalenante.
La terza giornata di campionato accende subito i riflettori su San Siro. Stasera, alle 20:45, andrà in scena Milan-Bologna, sfida che per i rossoneri assume il peso del primo vero test contro una formazione in grado di mettere in difficoltà chiunque. Dopo la vittoria sul Lecce e la delusione casalinga all’esordio, i tifosi attendono una reazione concreta. Il Milan ha l’occasione di rilanciare la propria corsa davanti al proprio pubblico, in un appuntamento che misurerà il carattere della squadra guidata da Massimiliano Allegri. Dall’altra parte ci sarà il Bologna, formazione che con Vincenzo Italiano ha già mostrato idee precise e la capacità di restare competitiva anche nelle difficoltà.
Giaccherini analizza il nuovo volto del Milan
A fare il punto della situazione è stato Emanuele Giaccherini, intervistato dall’edizione bolognese del Corriere della Sera. L’ex centrocampista della Nazionale ha spiegato: «Il Milan ha cambiato più di tutti e stravolto il centrocampo. Oggi i rossoneri possono giocare con più moduli e variare anche le soluzioni offensive». Secondo Giaccherini, l’assenza di Rafael Leao non deve spaventare: «Può giocare a due o tre punte e anche senza Leao ci sono soluzioni con Nkunku che può giocare prima punta o esterno». Parole che fotografano bene la nuova fisionomia della squadra di Allegri, alle prese con un organico ancora in fase di assestamento. La capacità di adattarsi a diversi sistemi di gioco diventa quindi cruciale, soprattutto in un match che si preannuncia intenso. La tenuta del centrocampo e la qualità negli ultimi trenta metri saranno fattori decisivi per uscire dal Meazza con i tre punti.
Bologna in crescita con Italiano, attenzione a Rowe e alla trequarti rossoblù
Non solo il Milan si presenta con cambiamenti significativi. Anche il Bologna, secondo Giaccherini, ha imboccato un percorso di crescita con l’arrivo di Italiano: «A Roma non mi era piaciuto, mentre col Como ho rivisto la squadra dell’anno scorso. La squadra deve solo cavalcare l’entusiasmo e il gioco di Italiano aiuta». L’ex calciatore ha poi aggiunto un focus sui nuovi interpreti: «Sono curioso di vedere i tre dietro la punta e penso che Rowe possa fare bene». Per il Milan si annuncia una serata complessa, in cui la compattezza difensiva e la concretezza sotto porta saranno fondamentali.

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