“Comportamento di Paratici aberrante”, ha dichiarato il dirigente dell’Udinese, Pierpaolo Marino, dopo la gara contro la Juventus.

Ospite della tv ufficiale dell’Udinese, Pierpaolo Marino è tornato a parlare del match con la Juventus e del comportamento di Paratici: “Premetto che io ho fatto l’arbitro per quasi 300 partite, anche se ero giovanissimo, e un po’ conosco la psicologia di come si va a dirigere le partite. Non mi era mai capitato di vedere delle proteste alla fine del primo tempo perché non era stato dato il recupero. Questo è stato uno strumento di pressione nei confronti dell’arbitro, una cosa che mi ha disturbato molto. L’assegnazione di un calcio di punizione alla Juventus nel momento decisivo della partita mi rattrista.

Fabio Paratici
Nella foto: Fabio Paratici

“Non è un discorso contro Paratici – ha aggiunto Marino – ma contro una mentalità: quella di andare a condizionare psicologicamente l’arbitro. Chi è sportivo non deve farlo, andare a condizionare l’arbitro durante una gara è aberrante. Per quanto riguarda la punizione io non capisco se uno arriva prima sul pallone non vuol dire che ha subito fallo, ma vuol dire che è stato bravo ad anticipare. Larsen non tocca l’avversario. Cuadrado è uno specialista del tuffo: lui arriva prima sul pallone e quando si accorge che l’avversario può toglierli la palla si tuffa. Inoltre, per influenzare l’arbitro fa finta di cadere con le mani sul pallone ma in realtà vuole condizionare l’arbitro per farsi dare una punizione. È una tattica che molti giocatori esperti usano. Questa per me è una punizione per l’Udinese per fallo di mano di Cuadrado. Dopo la pantomima dell’intervallo tutte le cose a metà sono state indirizzare a favore della Juventus”.

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ultimo aggiornamento: 04-05-2021


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