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Stadio Milan, parla Scaroni: l’idea che farà storcere il naso a molti
Si riapre il capitolo stadio, a parlarne è il presidente del Milan Scaroni. Le sue parole suggeriscono un netto cambio di passo.
In un’epoca in cui il calcio si trova al crocevia tra tradizione e innovazione, il Milan emerge come esemplare di trasformazione e crescita. Durante il suo intervento al Festival dello Sport, Paolo Scaroni, alla guida del club rossonero da sei anni, ha delineato le tappe fondamentali di questa evoluzione, ponendo l’accento non solo sul successo economico, ma anche sulla sostenibilità e sui progetti futuri, come quello di un nuovo stadio.
In merito al nuovo stadio e, conseguentemente, alla gestione di San Siro, le sue parole alimentano il dibattito e l’analisi dettaglia del problema che sembra configurarsi per il Milan e la realizzazione del suo progetto.
La crescita economica del Milan
In anni recenti, il Milan ha vissuto una significativa crescita economica, passando da un fatturato inferiore ai 200 milioni a oltre 450 milioni di euro. Tale progresso, tuttavia, non è considerato l’unico parametro di successo. La vittoria sul campo rimane la priorità assoluta. Scaroni ricorda tempi non troppo lontani in cui figure emblematiche come Berlusconi e Moratti sostenevano economicamente i club, ma sottolinea come, a partire dal 2016 e 2017, abbia dato impulso al dibattito sulla sostenibilità economica nel calcio, un tema ora riconosciuto come essenziale.
Il progetto del nuovo stadio
Rivoluzionare l’infrastruttura sportiva attraverso un nuovo stadio è un’ambizione che il Milan coltiva da tempo. In passato, l’idea di abbattere l’iconico San Siro sembrava folle a molti, ma il concetto di modernizzare le sedi calcistiche è gradualmente divenuto una necessità condivisa. Ha affermato infatti che “hanno abbattuto Wembley che è ancora più scala del calcio di San Siro”. Il Milan, esplorando varie opzioni, sta prendendo in seria considerazione la costruzione di un impianto presso San Siro o San Donato Milanese, con un investimento già impegnato di 40 milioni di euro verso questa visione.

Il bisogno di modernità nel calcio italiano
Scaroni enfatizza la necessità di un rinnovamento profondo nel calcio italiano, indicando che, agli occhi degli investitori americani, il sistema calcistico nazionale appare arretrato. Con la Serie A che ha perso il primato mondiale guadagnato 30 anni fa, l’urgenza di aggiornare l’approccio al calcio e alle sue infrastrutture è palpabile. La visione futuristica del presidente del Milan va oltre la semplice competizione sportiva, abbracciando un modello di business sostenibile e innovativo.
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