Il ministro Spadafora ha dei dubbi sulla ripresa del campionato di calcio: “Fossi nei presidenti di Serie A penserei alla prossima stagione”.

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha parlato della ripresa del campionato di calcio. “Oggi e domani audizioni fra Figc e il comitato tecnico scientifico – ha dichiarato a La7 – sul protocollo medico. Il protocollo della Figc non era sufficiente, ecco perché non abbiamo consentito subito gli allenamenti, il 4 maggio… Ma io vedo un sentiero molto stretto per la ripresa del campionato. C’è incertezza ma l’alternativa all’incertezza è far seguire anche all’Italia la stessa strada di altri Paesi. Io fossi nei presidenti delle società di calcio mi preoccuperei di una ripresa sicura: consiglio al calcio un piano B. Nei prossimi giorni potremmo avere una sorpresa, visto che la Lega si riunisce di nuovo: la maggioranza dei presidenti di Serie A potrebbe chiederci di sospendere tutto. Io fossi al posto loro penserei alla prossima stagione, inutile che i presidenti scrivano al presidente Conte: pressioni inutili, il governo deciderà insieme”.

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“Io sarei folle a demonizzare il calcio – ha aggiunto il ministro Spadafora – sennò il prossimo anno mancherebbero le risorse. Lo so bene. Ma gli allenamenti singoli dal 4 maggio sono impossibili e io oggi non posso dire se a metà giugno si potrà tornare a giocare. Ma se non ci sarà sicurezza anche il campionato dovrà fermarsi. Cosa accadrebbe adesso se riprendiamo e poi il giorno dopo un giocatore diventa positivo?”.

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ultimo aggiornamento: 29-04-2020


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