Spadafora: "Si va verso disputa degli eventi sportivi a porte chiuse"

Ministro Spadafora: “Si va verso disputa degli eventi sportivi a porte chiuse”

“Non crediamo sia utile bloccare ogni attività sportiva, potranno essere svolte con delle indicazioni ben chiare”, ha dichiarato Spadafora.

Il calcio italiano non si ferma, va avanti ma a porte chiuse. La conferma arriva dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il quale ha risposto alle domande dei colleghi parlamentari durante il “Question Time” di quest’oggi. “L’azione del governo – ha dichiarato – è orientata a contenere il Coronavirus in tutti gli ambiti, anche in quello sportivo. Abbiamo già attuato il divieto e la sospensione di tutte le competizione sportive nelle tre regioni, Lombardia, Veneto e Piemonte, più le province di Savona e Pesaro-Urbino”.

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“Il prossimo DPCM – ha aggiunto il Ministro – chiarirà tutta una serie di aspetti anche sullo sport di base, non solo sulla parte agonistica, per la quale è già intervenuto il CONI, riguardo anche tutti i dubbi che possono venire. Posso anticipare che si va verso la disputa di eventi sportivi esclusivamente a porte chiuse, dando indicazioni ben precise sanitarie alle squadre stesse e dove possibile svolgere sport di base per tutti. Non crediamo sia utile bloccare ogni attività sportiva, potranno essere svolte con delle indicazioni ben chiare. Crediamo che il decreto che stiamo per presentare contenga l’azione di contenimento che si è resa necessaria e le indicazioni per praticare lo sport in modo sicuro”.

Aggiornato il: 04-03-2020