Serie A, tre possibili scenari se viene sospeso il campionato

Serie A, tre possibili scenari se viene sospeso il campionato

In seguito all’emergenza coronavirus si fa sempre più largo l’ipotesi di una sospensione del campionato. Ma quali sarebbero le conseguenze?

Dopo la richiesta del Coni di sospendere le attività sportive fino al 3 aprile e le dichiarazioni del ministro dello sport Spadafora si fa sempre più largo l’ipotesi che il campionato si fermi. Ma cosa succederebbe alla Serie se dovesse diventare obbligatorio fermarsi? Ebbene, in base a quanto si evince da Repubblica, ecco di seguito i tre possibili scenari.

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  1. Slittamento dell’Europeo. Si tratta della soluzione maggiormente sperata dalle squadre del campionato di Serie A e anche dalla FIGC. “ La competizione internazionale è in programma dal 12 giugno, ma dal 1 i giocatori devono essere a disposizione delle rispettive nazionali. Rimandare la competizione per l’emergenza globale permetterebbe di avere un ampio ventaglio di date ancora utilizzabili. Con questo scenario, la Serie A – ma anche gli altri campionati, visto che l’Ajax ha un giocatore malato – avrebbe il tempo di sospendere il campionato fino al 3 aprile, ad esempio, data in cui scade il decreto firmato dal Premier Conte. E poi recuperare con calma le partite non giocate. Mentre l’Uefa potrebbe collocare l’Europeo in autunno oppure la prossima estate. Scenario che però ha ovviamente bisogno delle istituzioni calcistiche europea e mondiale. Anche perché, in caso di stop, sarebbero da rinviare anche le partite europee delle italiane, tra Champions ed Europa League”.
  2. Studiare un nuovo calendario. Se l’Uefa dovesse rispondere di no, bisognerebbe trovare una soluzione alla sospensione del campionato. Tra queste l’obbligo di fare un calendario alternativo, cercando di recuperare le partite giocando ogni due giorni, anziché tre. Ma non solo, la Coppa Italia potrebbe slittare addirittura ad Agosto o finire a Giugno.
  3. Fine del campionato. Si tratta ovviamente dello scenario che nessuno si auspica. “Lo statuto della Federcalcio non prevede questa ipotesi, quindi non offre soluzioni, anche perché non succede dal 1915, quando fu sospeso il 23 maggio per l’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra mondiale e mai più terminato. Martedì se ne parlerà: una parte dei presidenti spinge perché si “congeli” la classifica attuale (anche se non tutti avranno giocato lo stesso numero di partite). Cristallizzarla permetterebbe a tutti di mantenere la categoria, ma a nessuno di vincere. Una soluzione per molti inaccettabili ma caldeggiata da altri. Ma come fare poi a stilare una classifica? Toccherebbe, come nel 2006 dopo Calciopoli, al Consiglio federale, che potrebbe anche scegliere di non assegnare uno scudetto, comunicando solo piazzamenti senza titoli per la partecipazione alle coppe europee”.

Aggiornato il: 09-03-2020