Pioli in conferenza stampa alla vigilia di Spal-Milan

Spal-Milan, la conferenza stampa di Pioli

Ecco le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore milanista, Stefano Pioli, in conferenza stampa alla vigilia di Spal-Milan.

In vista di Spal-Milan, gara in programma mercoledì 1 luglio allo stadio “Mazza” di Ferrara (fischio d’inizio alle ore 21.45), il tecnico rossonero, Stefano Pioli, ha parlato come di consueto in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Sulla classifica: “Se non siamo riusciti a fare punti si vede che qualche mancanza l’abbiamo avuta. Per far crescere la squadra ci vuole tempo, c’è voluto lavoro e sacrificio per portare avanti le nostre idee. Ma non è il momento di guardarci indietro. Ora abbiamo un tour de force importane con 30 punti a disposizione”.

Sulla media-punti e l’obiettivo Europa: “Due punti a partita è un’ottima media. Riuscire a tenerla sarebbe positivo, poi vedremo se basterà per l’Europa. Dobbiamo solo pensare a una partita alla volta. Domani servirà grande attenzione e concentrazione perché sarà una gara complicata”.

Sull’importanza dei giocatori in panchina: “Ho sempre pensato che i cambi sono determinanti e ora lo sono ancora di più. Con cinque sostituzioni ho ampia scelta, giocando ogni tre giorni non possono scendere in campo sempre gli stessi. I cambi saranno sempre più determinanti”.

Sul buon momento del Milan: “Anche in altri periodi abbiamo fatto bene, ma non abbiamo ottenuto i risultati. Dobbiamo continuare così, sono soddisfatto della vittoria contro la Roma, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Dobbiamo dimostrare ogni volta di poter battere chiunque”.

Massara Inter-Milan Zlatan Ibrahimovic Cagliari-Milan

Pioli: “Può essere convocato”

Su Ibrahimovic: “Psicologicamente sta bene, lui è un leone con grande determinazione. Ieri ha fatto un buon allenamento, se farà lo stesso oggi può essere convocato”.

Sul possibile turnover: “Sarà normale fare dei cambi, non posso pensare di far giocare sempre gli stessi. Nelle prime tre gare abbiamo sfruttato il fatto di non aver giocato ogni tre giorni. Ora dovremo abituarci a questo e anche i giocatori devono capire che ci saranno dei cambi”.

Su Calhanoglu: “È un grande giocatore, lo sto stimolando per farlo diventare ancora più determinante. Ha tutto per fare bene: corre e ha qualità, secondo me è arrivato il momento per lui di diventare un top player. Per me è un top, è un leader tecnico e mentale, ma questo lo devono riconoscere i suoi compagni”. 

Sull’importanza di Donnarumma: “Non so se sia il miglior portiere del mondo come ha detto Maldini, ma sicuramente è tra i primi tre. Io ho fatto il difensore e so cosa vuol dire avere dietro un portiere che ti sprona. Lui deve continuare così. Io lo vedo sereno e determinato, ha un ottimo atteggiamento, lo vedo felice a Milanello e lo vedo ancora nel Milan”.

Su Saelemaekers: “Ha qualità, deve provare a essere meno frenetico e più lucido nelle scelte. Ma è giovane e imparerà a farlo”.

Su Rebic: “Nello spezzone di gare con il Cagliari ho capito che poteva fare bene. Lui ci ha messo tanto del suo, sono felice del suo atteggiamento, deve essere da esempio per tutti. Anche se prima è stato impiegato poco, ora si ritagliato il suo spazio. Questa è la mentalità giusta”.

Aggiornato il: 30-06-2020