Atalanta-Milan 5-0: che disastro, una squadra senza orgoglio e senza un briciolo di qualità. Anche Pioli tra i colpevoli del tracollo di Bergamo.

Umiliazione e imbarazzo. Il Milan esce con le ossa rotte da Bergamo, giocando una gara orribile. Male, malissimo tutti, mister Stefano Pioli compreso. Il tecnico rossonero continua a insistere su giocatori come Suso e Kessié (e l’onesto Krunic a marcire in panchina), sempre in cima alla lista dei peggiori. Gli “olè” del pubblico bergamasco, i cori “Serie B” che piovono dalle tribune del Gewiss Stadium: umiliante, a dir poco umiliante.

Kessie

Difesa indifendibile. Centrocampo inesistente. Attacco inoffensivo. Una squadra senza orgoglio, senza mordente, senza qualità (e questa non è una notizia, vista la rosa). Il risultato finale va addirittura stretto ai ragazzi di Gian Piero Gasperini, che avrebbero potuto seppellire di gol i rossoneri (Donnarumma è stato più volte decisivo). Una sconfitta storica, che i 2.200 tifosi milanisti presenti a Bergamo non meritavano. Una mancanza di rispetto certificata da un atteggiamento poco professionale. Il Milan non è mai sceso in campo, si è subito sottomesso a un avversario sì di spessore ma non certo imbattibile. Stavolta si è toccato il fondo. Qualcuno darà spiegazioni? Maldini? Boban? Pioli? Umiliante e imbarazzante.

ultimo aggiornamento: 22-12-2019


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