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Samuele Ricci si sta ritagliando spazio al Milan e ora punta a una maglia da titolare contro il Como
L’evoluzione tattica di Samuele Ricci al Milan: come Allegri ha trasformato un giovane talento in un giocatore chiave a centrocampo.
Samuele Ricci, un promettente centrocampista cresciuto nel Torino, ha affrontato una sfida significativa trasferendosi al Milan. In molti lo vedevano come un possibile doppione di giocatori affermati come Modric e Jashari, limitato a un ruolo statico davanti alla difesa. Tuttavia, sin dal suo primo allenamento a Milanello, l’allenatore Massimiliano Allegri ha colto l’opportunità di sviluppare il suo potenziale in modo innovativo, affidandogli ruoli diversi per valorizzarne le qualità.
La strategia di Allegri: diversificazione dei ruoli e nuove responsabilità per Ricci
Massimiliano Allegri ha sfruttato al meglio le qualità di Samuele Ricci, integrandolo in un sistema che prevede l’alternanza tra diversi ruoli a centrocampo. Nonostante l’affollamento di talenti con Modric e Jashari davanti alla difesa, Allegri ha scelto di schierare Ricci come mezz’ala, affiancandolo a giocatori come Rabiot, Fofana e Loftus-Cheek. Questa decisione ha ridotto la pressione e le responsabilità sul giovane centrocampista, permettendogli di esprimere al meglio la sua freschezza fisica e la sua intelligenza tattica. Ricci ha così collezionato venti presenze in Serie A, con un contributo di un gol e tre assist, dimostrandosi un elemento affidabile e versatile in diverse situazioni di gioco.
Prospettive future e un’opportunità contro il Como
Il futuro di Samuele Ricci al Milan appare promettente, specialmente in vista della prossima partita contro il Como. Con la squalifica di Rabiot, le possibilità di vederlo titolare aumentano notevolmente. La capacità di Ricci di inserirsi in area e il suo tiro da fuori, ancora poco esplorato al Milan, potrebbero rivelarsi decisivi contro una squadra che applica un pressing intenso a centrocampo. Le sue dichiarazioni post partita riflettono la maturità e la comprensione dell’importanza della maglia che indossa: “Bisogna sentirci tutti titolari […] Non vestiamo una maglia qualunque, bisogna sempre onorarla e dare più di quello che possiamo“. La sua fede milanista, confessata fin da bambino, rende ancora più stimolante l’idea di segnare la sua prima rete a San Siro, un traguardo che potrebbe consolidare ulteriormente il suo ruolo nel team di Allegri.
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