Le dichiarazioni del capo di Mediapro, Jaume Roures: “Niente tifosi, a meno che gli scienziati non sorprendano e forniscano un vaccino al più presto”.

Con ogni probabilità, il calcio ripartirà nelle prossime settimane (o mesi), ma senza tifosi. A confermarlo è Jaume Roures, capo di Mediapro, il quale ha parlato ai microfoni di Onda Cero: “Dovremo aspettare almeno un anno per avere un vaccino – ha affermato – e non possiamo mettere in pericolo nessuno. Non c’è modo di avere una distanza sociale quando ci sono 20.000 persone in uno stadio. A meno che gli scienziati di tutto il mondo non sorprendano e forniscano un vaccino al più presto, gli stadi resteranno vuoti fino al 2021″.

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Le dichiarazioni di Roures arrivano dopo quelle del presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, intervistato nei giorni scorsi dal Corriere della Sera: “Siamo pronti a giocare negli stadi vuoti. All’inizio sarà un calcio virtuale, ma nel tempo torneremo a vedere le tribune piene. Meglio via a giugno, finire a settembre non si può. La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv”.

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ultimo aggiornamento: 23-04-2020


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