Romagnoli-Milan: Raiola e tetto ingaggi gli ostacoli per il rinnovo

Raiola e tetto ingaggi: Milan, ecco gli ostacoli per il rinnovo di Romagnoli

Il manager valuterà il progetto del club rossonero, ma se non dovesse piacergli non esiterà a portare Alessio Romagnoli in un’altra squadra.

Ci sono giocatori in scadenza nei prossimi mesi (Ibrahimovic, Kjaer e non solo), altri nel 2021. E poi c’è Alessio Romagnoli, il cui accordo scadrà tra due anni (giugno 2022) ma col quale bisognerà trattare al più presto. Perché il suo agente, Mino Raiola, vuole risposte precise dalla proprietà di via Aldo Rossi. Come riporta il quotidiano Tuttosport, dunque, presto i dirigenti milanisti dovranno pensare anche al rinnovo del capitano.

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Ivan Gazidis

Romagnoli ha già scommesso una volta sul Milan, quando – nell’estate 2018 – decise di legarsi al club rossonero, prolungando il contratto, nonostante le incertezze della gestione cinese. Il difensore guadagna 3.5 milioni netti all’anno, cifra che supera il nuovo tetto ingaggi (2.5 milioni di euro al massimo) previsto dal fondo Elliott e dall’amministratore delegato Ivan Gazidis. Il Milan proverà a convincere il giocatore, ma dovrà fare i conti con Raiola. Il noto manager vuole una squadra competitiva per il suo assistito e per questo valuterà il progetto che i vertici rossoneri presenteranno per la prossima stagione. Se non dovesse piacergli, ovviamente, non esiterà a portare Romagnoli da un’altra parte. Raiola non ha mai nascosto le sue perplessità sulla gestione Elliott, altro fattore che non gioca a favore del Milan.

Aggiornato il: 22-03-2020