Intervista a Robinho, ex attaccante di Santos, Real, City e Milan: “Per me, Ibrahimovic è tutto quello che un attaccante deve essere”.

Ai microfoni del quotidiano spagnolo Marca, l’ex attaccante rossonero Robinho, oggi in forza a all’Istanbul Basaksehir, ha parlato della sua carriera: “So che molti si sarebbero aspettati da me il Pallone d’Oro – ha affermato – quando Pelé parla di te la gente non può far altro che ascoltare. Hanno fatto questi confronti ma non esiste un nuovo Pelé, né ora né mai”.

L’esordio in Europa nel Real Madrid: “Il debutto è stato davvero grandioso, avevo scelto il Real per la presenza di Luxemburgo in panchina e di molti brasiliani in rosa. Ma qualcosa non ha funzionato”. Poi il Manchester City: “Mi piaceva divertirmi – ha affermato Robinho – ma i giocatori inglesi uscivano più di noi brasiliani. Joe Hart era sempre in giro, Micah Richards e Shaun Wright-Phillips lo stesso. Purtroppo beccavano sempre noi brasiliani. Sono stato campione in tutte le squadre in cui ho giocato tranne che al City, è l’unica cosa che mi rende triste di quel periodo”.

Milan-Genoa Fiorentina-Milan Milan-Torino Milan-Juventus Inter-Milan derby Milan-Verona Brescia-Milan Milan-Udinese Zlatan Ibrahimovic Milan-Udinese Massimiliano Mirabelli

Quindi l’approdo al Milan e le tante battaglie insieme a Ibrahimovic: “Diceva sempre che era stato lui a convincere il Milan ad acquistarmi: “Sei qui grazie a me”. È arrogante? Sì, ma in buona fede. È solo tanta fiducia in se stesso e nel suo talento. Per me, è tutto quello che un attaccante deve essere: un vincente e uno showman. Beckham? Stava sempre con i brasiliani, era uno di noi. Gli spagnoli erano gelosi perché parlava più portoghese che spagnolo”.

TAG:
Beckham Robinho Zlatan Ibrahimovic

ultimo aggiornamento: 03-04-2020


Coronavirus, Borrelli: “Passeremo a casa anche l’1 maggio”

Milan pronto a trattare il riscatto di Rebic: lui vuole restare